«Una serata nata male, ma la serie sarà lunga»
I biancoblù non si abbattono e iniziano immediatamente a pensare a gara 3 Rakim Sanders: «Ripartiamo con fiducia». Jerome Dyson: «Bravi loro»
INVIATO A MILANO. «Si riparte da 1-1. Sarà una serie lunghissima, non ci siamo esaltati venerdì sera e non ci gasiamo ora». Rakim Sanders trova appena qualche parola in più del solito. «Cosa è cambiato rispetto a venerdì? Il basket è così – dice l’ala americana della Dinamo –, ogni partita è diversa dalle precedenti e non deve succedere per forza qualcosa di particolare per cambiare gli equilibri. Loro sono andati via subito e abbiamo provato a rientrare. Si riparte, no problem».
«Sto bene – aggiunge Sanders, autore di 11 punti con un brutto 2/9 complessivo al tiro –. La fiducia non mi è mai mancata. Ho voglia di giocare, questa serie è apertissima, possiamo farcela».
Ancora una prestazione a corrente alternata per Jerome Dyson, che ieri è partito abbastanza bene ma si è smarrito per strada, concludendo comunque con 13 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. «Tutte queste partite sono durissime – dice l’ex giocatore dell’Enel Brindisi –. Stavolta siamo partiti piuttosto male e loro. Ci siamo riavvicinati, piano piano, ma non siamo stati abbastanza concreti per riaprire davvero la partita. La differenza rispetto a gara 2 secondo me l’ha fatta sopratutto il fatto che loro hanno fatto più canestro. E poi sì, in effetti hanno preso più rimbalzi e più palle vaganti. Ma non siamo affatto abbattuti, quindi pensiamo a gara3 senza preoccuparci».
Telegrafico Shane Lawal, uscito piuttosto nervoso dopo un match per lui durissimo, concluso con appena 3 punti e 3 rimbalzi, e condizionato molto presto dai falli. «No, non sono affatto contento – dice il centro di origine nigeriana – potevamo fare molto di più ma siamo partiti male e raddrizzare la gara è diventato difficile. Abbiamo comunque preso il fattore campo, torniamo a Sassari da questa trasferta con una vittoria e molta fiducia».
«Peccato avere permesso che l’Olimpia Milano partisse sparata e prendesse un margine così ampio – sottolinea Brian Sacchetti, prima di infilarsi di corsa sul pullman che ha condotto i biancoblù in aeroporto –. L’avvio di gara1 aveva dato un’impronta importante a quella partita e invece stavolta non siamo stati così tosti. Loro sono hanno difeso forte e sono riusciti a trovare molti canestri facili. La nostra partita è iniziata davvero un po’ troppo tardi, quando Milano aveva scavato un buon margine e preso ancora più fiducia. A quel punto ci siamo riavvicinati ma abbiamo scontato anche qualche problema a livello di falli, soprattutto con i lunghi. L’importante comunque è essere riusciti a dimostrarci vivi sino all’ultimo. Nonostante il gap che si era creato abbiamo continuato a giocare senza tirare i remi in barca».
Alla vigilia di questa trasferta la Dinamo avrebbe messo probabilmente la firma per tornare a casa sul punteggio di 1-1. Ora la serie si sposta in piazzale Segni. «Dobbiamo cercare di recuperare al massimo le energie – sottolinea Sacchetti junior – e lavorare per limare ancora qualche situazione. Siamo assolutamente sereni e fiduciosi».
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