Tifosi sardi senza biglietti, per fortuna c’è la tv
SASSARI. Ci sarà anche qualche bandiera con i quattro mori, questa sera, allo stadio Olimpico di Berlino. Sventolerà per ricordare che anche in Sardegna batte forte il cuore juventino. Un rapporto d’a...
SASSARI. Ci sarà anche qualche bandiera con i quattro mori, questa sera, allo stadio Olimpico di Berlino. Sventolerà per ricordare che anche in Sardegna batte forte il cuore juventino. Un rapporto d’amore lungo un secolo che ha la sua roccaforte nel Sassarese ma profonde radici anche nel Nuorese, in Gallura e perfino più in giù nel Campidano e nel Sulcis. Non sono tanti i tifosi sardi che avranno la fortuna di seguire la finalissima di Champions League dagli spalti dell’Olympiastadion ma c’è da scommettere che si faranno sentire. Sono partiti ieri, alla spicciolata perchè la carenza dei biglietti (19 mila quelli messi a disposizione della Juve) ha reso impossibile organizzare una “spedizione” di gruppo. «L’idea c’era - racconta Adele Secchi, presidentessa dello Juventus club Sassari e membro del coordinamemto nazionale - ma non è stato possibile. La società bianconera ha dovuto concedere il diritto di prelazione agli abbonati e i tagliandi per la finale di questa sera sono andati via in poche ore. A noi, come club di Sassari, ne sono toccati appena due. Qualcun altro siamo riusciti a procurarcelo via Internet, seguendo canali poco istituzionali, e so che lo stesso hanno fatto i soci degli altri club del nord Sardegna».
«Parliamo comunque di pochi fortunati. Gli altri dovranno accontentarsi di fare il tifo davanti alla tv. Noi ci siamo organizzati con il maxi schermo nel nostro club di via Sorso e speriamo di essere in tanti. Speriamo, soprattutto, di essere tantissimi al 90’ per poter festeggiare il terzo trofeo della stagione».
Il problema segnalato dagli juventini di Sassari è lo stesso contro cui sono andati a sbattere i soci degli altri club del territorio. A Sorso, Sennori, Porto Torres, Alghero, Bosa e Valledoria la caccia al biglietto si è rivelata impresa quasi impossibile. «Per la verità - racconta ancora Adele Secchi – qualche possibilità fino a ieri c’era perchè Francorosso (l’agenzia che ha preso in appalto la vendita dei tagliandi per conto della Juve ndc) aveva ancora qualche offerta ma solo per cifre superiori ai mille euro. Sono somme alle quali bisogna aggiungere il viaggio, il pernottamento i pranzi e le cene. Vabbè la passione, ma chi può permetterselo?».
Per gli juventini la soluzione è quella classica: birretta, bandiera e un sano tifo davanti alla tv. Non è come essere a Berlino ma di questi tempui bisogna sapersi accontentare.
A.L.
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