La Nuova Sardegna

Sport

Castelsardo in crisi, ultima chiamata il 13 giugno

Castelsardo in crisi, ultima chiamata il 13 giugno

Tre assemblee pubbliche deserte. Il presidente Capula: «Aspettiamo risposte, altrimenti ci fermiamo»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELSARDO. Ad un mese dalla scadenza per l'iscrizione della squadra al campionato regionale dell'Eccellenza, non si è ancora visto uno spiraglio che possa far uscire la società sportiva dall'attuale crisi, che sta divenendo sempre più drammatica. Non è azzardato definirla molto grave. L'attuale dirigenza, con in testa il suo presidente, Filippo Capula, le sta tentando tutte, nella speranza di imboccare la strada giusta.

«Vista la situazione di crisi e lo scarso interesse da parte dei tifosi e degli appassionati locali – ha tenuto a precisare Capula nell'ultima riunione – abbiamo cercato di coinvolgere i sodalizi dei comuni limitrofi, Valledoria e Tergu, nel tentativo di valutare una potenziale fusione, pur di trovare uno sbocco alla crisi. Purtroppo, non si è trovata alcuna soluzione».

Alla fine di tre assemblee pubbliche, di cui una andata deserta, il risultato finale è allarmante. Soltanto otto i presenti, fra dirigenti uscenti e rappresentanti dell'amministrazione comunale, compreso l'ex-presidente Antonello Lorenzoni, che ha detto di non avere nessuna intenzione di riprendere in mano le redini della società sportiva. Dopo le ultime due annate, con risultati abbastanza positivi (la promozione in Eccellenza e per ultimo un decoroso ottavo posto), ora si corre il serio rischio che il Castelsardo possa, davvero, sparire dal panorama calcistico regionale.

«L'ultima strada percorribile resta il coinvolgimento delle altre società calcistiche locali, Il Giglio e Santa Teresina, con le quali – ha assicurato il presidente Capula – a breve, avremo un incontro. Se questo ulteriore tentativo non darà i frutti sperati resta, come ultima spiaggia, la riunione convocata per la metà di questo mese, a cui saranno invitati tutti, amministratori comunali, tifosi e imprenditori. Se l'esito sarà negativo, nella stessa serata – ha concluso Capula – presenterò le mie dimissioni e conseguentemente porterò i libri contabili in Comune. E' bene che, fin da ora, si sappia che il direttivo uscente è disposto anche a lasciare alla portata di altri le varie cariche sociali, mantenendo l'impegno di offrire il proprio contributo economico ad un eventuale nuovo gruppo dirigente». Tutto, quindi, è rimandato al 13 giugno prossimo, giorno in cui è stata convocata, presso l'Hotel Riviera, con inizio alle ore 17, l'assemblea decisiva.

Giovanni Canu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative