Donadoni o Ranieri alla guida del Cagliari
Giulini sfoglia la margherita, entro 2 giorni la scelta del nuovo allenatore. Assalto dell’Inter a Nainggolan: offerti 18 milioni
CAGLIARI. Tommaso Giulini sfoglia la margherita. Roberto Donadoni e Claudio Ranieri sono i nomi sui quali il presidente del Cagliari lavora dopo che Maurizio Sarri ha detto sì al Napoli. Il patron rossoblù fino all’altro ieri era certo di convincere l’ex tecnico dell’Empoli ad accettare. E’ rimasto spiazzato quando ha saputo che Aurelio De Laurentiis aveva chiuso l’accordo. Immediatamente si è sentito col direttore sportivo Capozucca per studiare una strategia alternativa. Nel giro di un paio di giorni verrà fatta la scelta.
Il ritorno. Giulini ha già avuto un primo contatto con Ranieri. Una chiacchierata informale che verrà approfondita oggi. I due si vedranno probabilmente a Milano per parlare del progetto di riportare subito il Cagliari in serie A. Ranieri è reduce da un’esperienza negativa alla guida della nazionale greca e non può permettersi altri fallimenti se vuole rilanciarsi. A 63 anni le motivazioni non gli mancano. La proposta che gli verrà fatta sarà più o meno questa: contratto biennale a un milione di euro a stagione. Ranieri ci penserà anche se la sua richiesta economica potrebbe essere più alta. Ma molto dipenderà dal progetto tecnico. L’idea Ranieri affascina la dirigenza e la piazza. La carriera del tecnico è decollata dalla Sardegna, dopo che col suo lavoro ha portato il Cagliari dalla C alla A.
L’ex ct. Roberto Donadoni sta alla finestra. Chiusa la complicatissima avventura col Parma è pronto a rimettersi in gioco. Partire dalla serie B non sarebbe un problema, ma a patto di allenare una squadra che punta alla promozione. Giulini stima moltissimo l’ex giocatore del Milan, apprezza la sua serietà e l’atteggiamento “british” che da sempre lo distingue. Anche Donadoni sarebbe un ritorno gradito ai tifosi, che non hanno mai capito il motivo dell’esonero deciso da Massimo Cellino prima dell’inizio del campionato. Nel giro di un paio di giorni tutto sarà più chiaro.
Le alternative. Restano in corso anche Andrea Stramaccioni e Gianluca Festa, anche se in questo momento non sono in pole position. Il primo è legato a Giulini e Filucchi dai tempi dell’Inter, anche se non conosce la serie cadetta. Il lavoro fatto da Festa in poco più di un mese è stato apprezzato dalla dirigenza. Ma la sensazione è che si voglia dare un taglio al passato e per questo motivo la sua conferma non è stata presa in considerazione. Se non marginalmente.
Inter all’assalto. Il direttore sportivo nerazzurro, Ausilio, avrebbe offerto 18 milioni di euro più il cartellino di Crisetig per acquistare Nainggolan. Offerta negata dal diesse Capozucca che ha detto: «Non ci sono contatti con l’Inter per il giocatore belga. Ho parlato con loro per Puscas, un calciatore che mi poace moltissimo dai tempi del Genoa». Ieri sera, però, da Milano è rimbalzata la conferma dell’interesse interista su precisa richiesta del tecnico Roberto Mancini. La Roma, però non sta a guardare. Insiste per riscattare il centrocampista e mette sul piatto 12 milioni, la comproprietà di Viviani e il prestito di Verde. Due giovani interessanti, che piacciono al Cagliari. Sabatini ha anche fatto un’altra proposta al club rossoblù: 4 milioni per tutto il cartellino di Astori. Giulini riflette. Ha tempo fino al 25 giugno per evitare di arrivare alle buste.
In uscita. Oltre ad Ekdal, che dalla Svezia ha mandato messaggi di addio, anche Avelar è pronto a fare le valigie. Lo segue con attenzione il Torino. Il brasiliano è già dallo scorso anno un pallino di Giampiero Ventura (quasi certo che resterà sulla panchina granata) che lo considera l’uomo giusto per sostituire Darmian. Il Genoa, invece, ha messo gli occhi su Diakitè. Il centrale difensivo potrebbe accettare l’offerta, anche se in una chiacchierata con Capozucca ha dato la disponibilità a restare in Sardegna. Ai saluti anche Cop, M’Poku e l’oggetto misterioso Husbauer, giocatori che non sono di proprietà del Cagliari e che la società non intende riscattare.
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