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il presidente artedino non ritira le dimissioni

Nubi nere sul futuro della Nuorese

Nubi nere sul futuro della Nuorese

Potrebbe saltare l’iscrizione della squadra al prossimo campionato

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NUORO. Le probabilità che la Nuorese si iscriva al prossimo campionato di Serie D sono vicine allo zero. Ad un mese dalle dimissioni del gruppo dirigente verdazzurro non ci sono stati passi avanti nel rapporto tra dirigenza e amministrazione comunale.

Qual è lo stato dell’arte della vicenda Nuorese?

«Non è cambiato assolutamente nulla, tutto tace - sottolinea il presidente Michele Artedino -. La Nuorese sembra sia diventato un problema che non interessa a nessuno. Le possibilità che la squadra possa continuare in Serie D, al momento, sono pari a zero. La situazione è peggiorata. Nessuno si è messo in contatto con la società per capire quali siano i problemi da risolvere. Non c’è la buona volontà di farlo. I tempi sono diventati stretti. Da parte mia non c’è più la voglia di continuare. Aspetto la fine dell'agonia della Nuorese».

Che tempistiche ci sono per l’iscrizione al campionato e per costruire una squadra competitiva?

«Le pre-iscrizioni scadono il 2 luglio. Ma abbiamo svincolato tutti i giocatori. Mi ha chiamato anche mister Marco Mariotti chiedendomi a che punto siamo, ma gli ho detto di cercarsi una squadra perchè le possibilità che qui si continui sono ridotte al lumicino. A meno che non accada il miracolo dell’ultimo momento e arrivi un imprenditore che rilevi la società».

Ci sono possibilità che lei torni sui suoi passi?

«Non ci sono le condizioni psicologiche per continuare. Vediamo tutte le porte chiuse, non c’è stato il minimo intento da parte dell’amministrazione cittadina di recuperare le cose. Quello che ha fatto in queste settimane trascorse dalle mie dimissioni ha ricalcato le orme di quanto è successo nei tre anni precedenti».

Ci sono novità sulla gara Viterbese–Nuorese di cui si è parlato in merito all'inchiesta sul calcio-scommesse?

«Quella vicenda non la stiamo neanche prendendo in considerazione. Non siamo stati contattati come società, ma non lo è stato neanche Jeda. Penso che non ci saranno sviluppi».

Sulla sua esperienza alla guida della Nuorese si può scrivere la parola fine?

«Non esiste più niente. Abbiamo tenuto la manutenzione dello stadio Frogheri per questioni contrattuali fino al 31 maggio. Prima dell’iscrizione bisognerebbe ricostruire il gruppo dirigente e, poi, la squadra che è l’ultima cosa da fare. Ma a questo punto non ho più la voglia di impegnarmi perché non vedo disponibilità da parte dell’amministrazione comunale. In questi tre anni di presidenza non c’è stato mai un grazie. All'inizio ero arrabbiato, ora sono rassegnato di fronte ad una classe dirigente che non si preoccupa del futuro della Nuorese».

Giuseppe Sanna

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