Il Banco affonda ancora Vince Milano, si va a gara7
I biancoblù sciupano il secondo match ball: la semifinale ora è sul 3-3
SASSARI. Si torna al Forum e non sarà un viaggio di piacere. Il Banco si mangia il secondo match-ball di fila e l'Armani adesso è rianimata, il nome della finalista uscirà dalla roulette di gara7 domani e può succedere di tutto. L'inerzia della serie è però saldamente nelle mani di Milano, che è risalita dal baratro prima ribaltando una gara5 che sembrava già nelle mani dei biancoblù e poi prendendosi di forza gara6 al Palaserradimigni. Anche con qualche aiutino arbitrale, certo, perché nel secondo tempo se ne sono viste di ogni colore, ma non può ridursi tutto a questo.
La maledizione. Quella del terzo quarto, una costante quest'anno, una condanna sabato scorso e una trappola anche stavolta. Perché il Banco all'intervallo era avanti di 7 punti con merito, anzi col rimpianto di aver buttato via 5 tiri liberi e aver sbagliato troppo da tre punti (1/11). Nel terzo quarto la partita ha subito cambiato padrone, in 4' Milano ha piazzato un parziale di 11-2 riportandosi avanti 41-38. Il Banco a quel punto è entrato in riserva troppo presto dal punto di vista mentale, soffrendo ogni possesso e senza la leggerezza giusta per rimontare.
Assenti e presenti. Senza Hackett, Milano ha pescato dalla panchina il jolly MarShon Brooks (18 punti e 3 assist), esibendo una difesa formato Euroleague che ha tenuto la Dinamo a 67 punti con 2/16 da lontano. I biancoblù, ancora hanno regalato Dyson agli avversari e questo è un lusso che non ci si può permettere: 10 punti con 3/14, tutti segnati nell'ultimo quarto, quando la partita era ormai dell'Armani. Anche Sanders ha "bucato" il match dopo un avvio incoraggiante, chiudendo con 6 punti e appena 1/5. Kadji è rientrato all'ultimo momento e in campo è andato Mbodj che però la sua sertaa speciale se l'è già giocata in gara4.
Grande partenza. Banco subito aggressivo nel primo quarto, quando ci vogliono 3 minuti e mezzo per vedere il primo canestro e la palla pesa tanto nelle mani di tutti i giocatori. Milano fatica a ingranare, ci pensa Logan a sbloccare la situazione anche se commette troppo presto il secondo fallo. Milano è tutta sulle possenti spalle di Samardo Samuels, mentre anche Gentile fa fatica. Biancoblù avanti di 10 (15-5) e primo quarto 17-8. Il secondo è quello dei rimpianti, con Milano che va in bonus dopo 2' e i biancoblù che dalla lunetta colpiscono troppi ferri. A 3' dalla fine il Banco è avanti di 14 (33-19) e la partita comincia girare adesso, con 9 punti di MarShon Brooks che riporta sotto l'Armani (36-29).
Milano c'è. La Dinamo deraglia ancora con un terzo quarto passato a subire gli avversari, perso 13-25, e consegna la partita in mano a Milano. Diventa tutto più faticoso, dopo il sorpasso di Milano Sosa guida il contro break con 4 punti e Devecchi piazza una tripla dall'angolo che riportano la Dinamo avanti 45-41, poi arriva il terzo fallo di Lawal. La partita va avanti come una mischia furibonda, Mobdj fallisce due liberi dalla lunetta e invece Gentile li mette (45-47). Brian Sacchetti infila 4 punti (49-49) e negli ultimi istanti Milano piazza il minibreak di 5-0 sfruttando una sanguinosa palla persa a metà campo da Sosa che invece di costruire l'ultimo tiro biancoblù lo regala all'Armani e Gentile sulla sirena non perdona.
Il triste epilogo. Cambia anche l'atmosfera al PalaSerradimigni, si sente aria di impotenza e rassegnazione. Milano vola sul +12 (53-65) molto presto e la Dinamo non ha più risorse per riemergere, va avanti a tentativi in attacco e in difesa viene punito costantemente. Non c'è più storia, bisogna giocare gara7.
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