Nando Gentile: la vera finale è questa
L’ex azzurro ieri in tribuna a vedere il figlio: «Serie intensissima, gara7 è aperta»
SASSARI. «Io dico che non è finita, e non lo faccio per scaramanzia, ma perché in questa serie ne abbiamo visto veramente di tutti i colori». Nando Gentile, leggenda vivente del basket italiano, è rimasto nell’ambiente ma ieri era in tribuna al PalaSerradimigni soprattutto nelle vesti di genitore. Suo figlio Alessandro, in campo, continua a dare lezioni di basket.
«Sì, devo dire che Alessandro sta giocando una buonissima serie – dice l’ex giocatore di Caserta, Trieste, Milano e Olympiacos – ma devo dire che in questa partita ha dato un contributo determinante anche MarShon Brooks, che ha segnato punti pesanti in momenti decisivi».
«Questa serie di semifinale è veramente intensa – prosegue il vecchio “Nandokan” –. Sassari e Milano sono due squadre che si equivalgono, strutturate in modo pesante e completo, attrezzate per l’Eurolega e in grado di cambiare le partite in qualsiasi momento. Si va avanti a strattoni e per inerzie. A un certo punto l’Olimpia sembrava spacciata, poi si è rimessa in corsa. Ora potrebbe sembrare spacciata Sassari, ma non credo assolutamente che sia così. Loro hanno dimostrato di poter battere Milano e in una partita secca può succedere qualunque cosa».
Una semifinale di livello altissimo, che pare completamente differente rispetto all’altra semifinale. «La vera finale scudetto è questa – dice Gentile –, Venezia e Reggio Emilia sono due buone squadra, ma Milano e Sassari secondo me sono di tutt’altro livello. Ora vedremo quale delle due avrà più energia per chiudere la serie». (a.si.)
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