Raikkonen: «Il quarto posto non è un disastro, miglioreremo»
MARANELLO. «Non è stato un disastro. Forse non il miglior nostro weekend, ma comunque ne siamo usciti con un quarto e un quinto posto. Poi è ovvio che dobbiamo cercare risultati migliori ed è quello...
MARANELLO. «Non è stato un disastro. Forse non il miglior nostro weekend, ma comunque ne siamo usciti con un quarto e un quinto posto. Poi è ovvio che dobbiamo cercare risultati migliori ed è quello a cui stiamo puntando». Così il pilota della Ferrari Kimi Raikkonen, finito nel mirino del team principal Maurizio Arrivabene per aver mancato il podio nella gara di domenica in Canada. Il finlandese non è tornato sull'errore, un testacoda, che gli è costato il sorpasso della Williams del connazionale Bottas e quindi il terzo posto, sottolineando che «su un circuito difficile per la Ferrari abbiamo fatto il nostro meglio».
«Per cercare di raggiungere le Mercedes penso che dobbiamo migliorarci in ogni area - ha proseguito Raikkonen -. Lo abbiamo fatto finora e lo sviluppo è stato evidentemente, la macchina va bene, ma c'è ancora molto lavoro da fare». Servirà quindi ancora del tempo, a quanto ha aggiunto il ferrarista, per poter competere stabilmente per la vittoria».
Ben diverso l’umore del Team Principal delle Rosse Maurizio Arrivabene che sperava di vedere un’altra gara accompagnato dal presidente Marchionne. «Quali sono le sensazioni a fine gara? Se dovessi raccontare le mie sensazioni dovrei dire delle parolacce - ha detto l’altro ieri il responsabile della gestione sportiva della scuderia di Maranello -. Abbiamo buttato via un podio, questa è la verità. Mentre invece Seb ha fatto una grandissima gara, devo dire, ma non basta perché comunque sarebbe arrivato dietro alle Mercedes e non va, bisogna andare avanti. È vero che i podi possono sembrare noiosi ma scendere dai podi è peggio. Bisogna continuare».
La Ferrari era arrivata in Canada forte degli sviluppi apportati al motore e con la speranza di ritornare sotto alle Mercedes e invece così non è stato. «Mi aspettavo - ha speugato Arrivabene -, a parte il problema che c'è stato in gara, quantomeno di mantenere la nostra posizione sul podio e andare avanti. Invece siamo andati indietro e questo non va bene. Niente scuse».
Intanto se a Maranello si medita la riscossa, in casa Renault si guarda con incertezza al futuro. Nel 2016 scadrà il contratto di fornitura con la Red Bull e la Toro Rosso ed a Parigi si sta dibattendo se e come restare in Formula 1. E il ritiro non è un’ipotesi improbabile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
