L’Italia punta tutto su El Shaarawy
Con la Croazia Conte sembra intenzionato a schierare un 4-3-3. Buffon recupera
ROMA. Ha sofferto, lottato, rischiato di finire troppo presto nel dimenticatoio. Ma alla fine Stephan El Shaarawy è tornato. E così, dopo il gol ritrovato con il Milan, Antonio Conte lo ha rivoluto in Nazionale a 6 mesi dall'ultima volta per lo stage poi per la sfida per le qualificazioni europee con la Croazia contro cui è annunciato fra i titolari.
«Sono stati due anni molto difficili - racconta l'attaccante - ma non ho mai temuto di smettere: ho sempre lavorato sodo, fatto tanti sacrifici, ci ho sempre creduto, alla fine sono stato ripagato. Ringrazio la famiglia, gli amici, e Conte che non ha mai smesso di seguirmi: questa convocazione è la vittoria più bella. Oltretutto il 4-3-3 che stiamo provando in questi giorni si addice alle mie caratteristiche».
El Shaarawy si definisce cambiato dopo i tanti infortuni patiti e anche per questo ha deciso di rinnovare il look: via la famosa cresta e taglio più sobrio. «In questa fase di cambiamento mi è parso naturale dare una sforbiciata ai capelli - ride - questi ultimi due anni hanno pesato sulla mia carriera e anche sulla mia vita personale però alla fine mi sento cresciuto, ho imparato che bisogna restare umili e non mollare mai, nel calcio in un attimo passi da campione a bidone. E allora occorre equilibrio». Un consiglio che rivolge anche all'amico Balotelli: «Ha tutto per tornare il grande giocatore che è, non è uno stupido, a tutti capitano alti e bassi, l'importante è mantenersi equilibrati». El Shaarawy ci è riuscito così ora si sente di nuovo protagonista in azzurro e nel Milan che verrà: «Il mio futuro? Ho un contratto e lo vedo ancora rossonero, spero di diventare un punto fermo». Intanto è stato esonerato Inzaghi («Mi dispiace, ha dato molto al club come giocatore e allenatore»), arriverà Mihajlovic («Grande tecnico ha fatto bene alla Samp») e potrebbe arrivare Ibrahimovic: «A prescindere da questo spero che il Milan faccia un grande mercato per tornare competitivo».
Intanto anche ieri sono proseguiti gli allenamenti in vista del match contro la Croazia. Si è trattato di una seduta prevalentemente tecnico-tattica a tutto campo. Lavoro differenziato per Marco Verratti, alle prese con un problema al polpaccio sinistro, regolarmente in gruppo Gigi Buffon che sembra aver recuperato dal problema al gomito sinistro che martedì gli ha impedito di lavorare con il resto dei compagni. Per gli azzurri palestra, poi allunghi sul campo, torelli di gruppo ed esercitazioni che hanno riguardato principalmente i difensori. Conte ha provato due squadre, indicativa quella in pettorina gialla disposta con il 4-3-3 e che vedeva in difesa da destra a sinistra De Silvestri, Bonucci, Astori e Darmian, centrocampo con Pirlo in regia, Soriano e Marchisio interni, attacco con Pellè punta centrale e il duo Candreva-El Shaarawy rispettivamente a destra e a sinistra. Sembra dunque questo l’undici favorito per scendere in campo dal 1’ contro la Croazia, anche se gli ultimi dubbi del ct azzurro saranno sciolti quasi certamente questa mattina nell’ultima seduta a porte chiuse al centro tecnico di Coverciano.
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