Ogier: sono il numero 1, non sarà facile
La vigilia dei protagonisti. Latvala: «Gara molto tecnica, bisognerà stare attenti»
ALGHERO. Il Rally Italia Sardegna è ormai alle porte e la gara, per l’undicesima volta, sarà valida quale appuntamento italiano del Mondiale. L’edizione 2015 si presenta molto agguerrita per diversi motivi. Anzitutto per il tentativo di fare il bis dopo la vittoria in Portogallo di Jari-Matti Latvala su Volkswagen Polo R WRC, in una gara che il finlandese aveva già vinto nel 2009. Poi per il previsto tentativo di riscatto di Sebastien Ogier, il francese ufficiale Volkswagen che arriva in Italia dopo le due sconfitte consecutive patite in Argentina e Portogallo. Infine per l’attesa prova sugli sterrati sardi di Andreas Mikkelsen (Volkswagen) e dei driver Citroen Mads Ostberg, e Kris Meeke sulle DS 3 WRC. Al via ci sarà anche il polacco F1 Robert Kubica su Ford Fiesta RS WRC, come i piloti M-Sport, il britannico Elfyn Evans e l’estone Ott Tanak. Mentre sul fronte Hyundai sono pronti alla sfida il belga Thierry Neuville, lo spagnolo Dani Sordo e il neozalendese Hayden Paddon tutti sulle i20 WRC.
Tra gli italiani sotto i riflettori Lorenzo Bertelli su Ford Fiesta WRC, l’otto volte campione italiano Paolo Andreucci su Peugeot 208 T 16, che si confronterà con i protagonisti del WRC 2, oltre a giovani dell’ACI Team Italia iscritti nel WRC 3: Andrea Crugnola su Renault Clio R 3T e sulle Peugeot 208 R2 Fabio Andolfi e Giuseppe Testa.
Da segnalare alcune interessanti novità nel percorso, con una prima tappa integralmente nuova nell’oristanese, mentre la seconda giornata si svolgerà sulle classiche speciali del Monte Acuto e la terza sugli sterrati della Nurra.
Ieri i top driver si concessi ai tifosi firmando autografi, regalando sorrisi e qualche battuta. «So di avere poche chance di vittoria perchè passando per primo sulle speciali nelle prime due tappe perderò molto tempo - ha detto il campione del mondo Sebastien Ogier -. E’ una situazione frustrante – ha continuato – perché questo nuovo regolamento che mi obbliga a partire per primo nelle prime due tappe mi penalizza tantissimo. In Portogallo ho fatto un'ottima gara ma non è bastato per vincere, e qui la situazione è simile, forse anche peggiore perché chi parte in testa in Sardegna perde troppo tempo».
Passando ad esaminare la gara Ogier non sembra troppo contento. «Questa corsa è cresciuta anno dopo anno, stavolta però forse si è fatto un passo indietro con prove più tecniche, più dure ma anche più lente. Per le gomme abbiamo una sola scelta perchè con il caldo che fa potremo usare solo le dure. Io cercherò di andare al massimo e soprattutto sabato sarà dura per la lunghezza della tappa e per le temperature».
Jari-Matti Latvala appare invece più fiducioso. «Ho una buona posizione di partenza, sarò quinto al via, quindi troverò le strade abbastanza pulite. La gara è molto più tecnica, la più tecnica degli ultimi cinque anni, con delle speciali in ottime condizioni. Il ritmo sarà meno veloce perchè ci sono molti incroci nelle speciali di Oristano che ci costringerano a rallentare. Sarà impossibile usare le gomme morbide. In Portogallo al mattino c'erano 10 gradi qui invece ce ne sono 25». Andreas Mikkelsen spera in un podio. «Mi Andrebbe benissimo finire tra i primi tre, c'è molto caldo e partendo per secondo sarà davvero dura».
In casa Hyundai Thierry Neuville è pensieroso. «Questa gara è molto molto dura e lo sarà soprattutto per le macchine. Sarà complicato arrivare alla fine». «A me queste condizioni dure piacciono parecchio - ha detto il pilota della Citrien Mads Ostberg - e francamente la gara è molto bella. Sono molto motivato». La pensa diversamente Paolo Andreucci. «E' un rally davvero duro per noi Wrc2, molte prove saranno in condizioni complicate quando passeremo noi. Sarà una gara durissima»
Marco Giordo
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