Sassari conquista la finale scudetto: «Un’impresa straordinaria»
Parlano i giocatori biancoblù, Brooks: «Unbelievable». Sosa: «Io ancora non ci credo». Logan: «Ora restiamo concentrati al massimo» - DIRETTA MULTIMEDIALE
MILANO. «Unbelievable». Incredibile. È il termine più gettonato nel dopogara dei biancoblù. «Non ho parole per descrivere ciò che abbiamo fatto – dice Jeff Brooks – abbiamo giocato davvero contro tutti. Contro gli arbitri, contro la palla che all’inizio non entrava mai, abbiamo vinto una partita incredibile giocando in maniera straordinaria. Questo gruppo quando lavora insieme, quando è concentrato sull’obiettivo è in grado di fare qualsiasi cosa. Davvero, non ho parole. L’abbiamo vinta tutti insieme, è una grande serata».
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David Logan, l’uomo che non sorride mai, si lancia in un sorriso mai visto prima. «Ho fatto 7 punti nell’overtime? Sì, in effetti quello è stato un momento chiave del match – dice il numero 3 biancoblù –. In quella fase ho preso quello che mi veniva concesso, perché ho avuto una marcatura molto dura. È stata ancora una volta una bella partita, molto intensa e combattuta. Abbiamo sofferto all’inizio, non riuscivamo a trovare continuità ma non ci siamo arresi. La nostra discontinuità? Non possiamo essere perfetti, ma abbiamo dimostrato di essere in grado di vincere le partite in qualsiasi modo, in qualsiasi condizione».
Ora c’è la finale. «Sarà dura anche quella – prosegue Logan – non sappiamo chi saranno i nostri avversari e in fondo questo conta poco. Conta soltanto stare concentrati sull’obiettivo e giocare al meglio. Dobbiamo preparare bene questo appuntamento, perché ce lo siamo meritati e non vogliamo fallire l’obiettivo».
«Ho preso 21 rimbalzi? –Ho dato tutto ci tenevo da morire a vincere – dice invece Shane Lawal. – Ci tenevamo tutti a battere Milano e ad arrivare in finale».
«Io ancora non ci credo – dice invece Edgar Sosa –. Abbiamo compiuto un’impresa incredibile. L’ultima palla dei tempi regolamentari dice tutto di quanto volevamo restare vivi: è stata una lotta, come tutta la partita e tutta questa serie. D’altronde con Milano avevamo giocato 10 gare e vinte 5 a testa. Le differenze sono minime, ma ci abbiamo creduto tantissimo sino all’ultima palla».
A.Si.
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