«Siamo stati bravi a crederci la vittoria è meritatissima»
La soddisfazione di coach Meo Sacchetti: «Non farli andare via è stato fondamentale» Le qualità del gruppo: «I ragazzi hanno tirato fuori il meglio contro una grande squadra»
INVIATO A MILANO. La calma e la serenità delle giornate migliori. L’adrenalina di 45 minuti di mostruosa intensità cancellata in pochi istanti. Meo Sacchetti esce dagli spogliatoi con una faccia che è tutto un programma.
«Siamo molto contenti per questo risultato – dice il coach sassarese –, arrivare in finale è un altro passo di crescita che abbiamo fatto. Certe volte le partite se si guardano le cifre sono particolari. Abbiamo sempre patito a rimbalzo con Milano e invece stavolta ne abbiamo preso 9 in più. Siamo stati bravi: a fine primo tempo c’era la paura di quel solito break, ma stavolta eravamo belli reattivi, anche negli sbagli. Siamo rimasti là, abbiamo avuto una fiammata a inizio terzo quarto. Ma con Milano non è mai deciso niente. Siamo stati bravi a tenerli lì, poi un rimbalzo cade in un posto anzichè in un altro, si fa canestro oppure no. Ma ci abbiamo creduto e alla fine credendoci ce la siamo meritata».
Quando Milano e Sassari si affrontano, può davvero succedere di tutto. «Capisco la delusione dei nostri avversari, questa è l’undicesimo scontro diretto di quest’anno, ne avevamo vinto 5 a testa. I valori tra noi e loro, quando siamo in campo, sono minimi, nelle partite riusciamo a tirare fuori qualcosa in più per colmare questo gap».
La vittoria in questo confronto arriva da lontano. «In estate abbiamo cambiato la squadra, abbiamo fatto delle scelte. Ci sono stati tanti alti e bassi, ma questi sono giocatori che ogni tanto non si sa cosa riescano a trovare dentro. Speravamo di trovare continuità dopo la coppa Italia e invece non ci siamo riusciti. E però ora abbiamo ancora una volta tirato fuori il meglio».
Meo Sacchetti sta dimostrando di essere più bravo da allenatore che da giocatore. Il coach se la cava con la solita battuta. «Sono arrivato in finale una volta sola, da giocatore, e mi sono rotto il ginocchio. Spero che stavolta non mi succeda nulla...».
Poi le scelte iniziale: Jack Devecchi in quintetto. «Volevo mettere un po’ di pressione sin dall’inizio su Gentile, volevamo farlo faticare. Anche Rakim ha fatto un buon lavoro e Dyson ha fatto grande difesa negli ultimi minuti».
La Dinamo ha vinto quella che tutti considerano una finale anticipata. «Quando ci sono i playoff conta solo chi vince. E negli anni successivi ci si ricorda solo di chi vince. Ora c’è la vera finale, siamo fiduciosi ma quella va ancora vinta».
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