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Sport

Com’è cresciuta la creatura di Di Suni

di Gianni Olandi

La prova iridata è figlia del «visionario» storico presidente dell’Aci di Sassari

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ALGHERO. Ogni volta che nel Nord della Sardegna si sente rombare un motore da corsa il pensiero corre a Franco Di Suni, leggendario presidente dell'Aci di Sassari, protagonista della rinascita nell'Isola dell'automobilismo sportivo.

Di Suni vantava una antica passione per i motori avendo egli stesso partecipato a competizioni su strada a cominciare dalla “ Corsa delle Dame “ sui tornanti di Scala Piccada. Si parla degli Anni Sessanta. Ma Di Suni è stato soprattutto il santo protettore di una disciplina che ha avuto il massimo splendore negli anni d'oro del Rally Costa Smeralda, appuntamento internazionale degli sponsor che contavano, e fiore all'occhiello di stagioni irripetibili. Senza quella corsa oggi non ci sarebbe il mondiale.

Quel debutto ebbe l'enorme pregio di mandare oltre Tirreno la capacità dell'Isola di organizzare grandi eventi motoristici e far apprezzare gli sterrati di Gallura. Di Suni con il Costa Smeralda ha sfondato il muretto a secco dell'isolamento dalle competizioni automobilistiche che contano, con coraggio, determinazione e raffinata intelligenza nella gestione dei rapporti ad altissimo livello. All'epoca fu fautore e promotore di numerosi eventi, dal rally dell'Asinara alla Bunnari-Osilo di velocità in salita, ma nel cuore aveva sempre la corsa di Alghero, quella che portava fin sui tornanti della Siesta. Per anni campionato italiano di velocità in salita è stata vicinissima a ospitare una prova europea. Su quell'asfalto sono nati i “suoi” campioni, a cominciare da Sergio Farris,scomparso recentemente, Uccio Magliona, Antonio Murru, Carlo Sciarra, Gianni Dettori e tanti altri.

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