Menetti: «Meo, grazie per l’invito»
Il coach reggiano: «Mi ha “chiamato” in finale, ora ce le daremo...»
REGGIO EMILIA. Si stimano così tanto che si fanno gli inviti in finale e poi promettono di darsele di santa ragione. Coach Massimiliano Menetti era stato “invocato” da Meo Sacchetti subito dopo gara7 della sfida Milano-Sassari: «Se passasse Venezia – aveva detto il coach della Dinamo – si troverebbero davanti gli allenatori più attempati della serie A. Ma mi piacerebbe che arrivasse a giocarsi lo scudetto Menetti».
Detto, fatto. La Grissin Bon ha eliminato Venezia e domani al PalaBigi andrà in scena il primo atto della sfida Sacchetti-Menetti. Che stavolta, a differenza di quanto accaduto in passato, non si scambieranno prodotti tipici (vini da una parte, formaggio dall’altra) ma penseranno solo a giocarsela sino alla morte. Con fair play, si intende.
«Meo mi aveva invitato in finale – ha detto Menetti –. Con piacere ho risposto all’invito e adesso ce le daremo di santa ragione in questa serie. La finale? Abbiamo meritato di esserci per come abbiamo reagito a tutto quello che ci è successo e perché siamo qualcosa di unico nel panorama italiano. Ora ci godiamo questo momento fantastico e poi inizieremo a pensare a Sassari».
«Ci ho sempre creduto – sottolinea il coach reggiano – e se non si fosse fatto male Darjus Lavrinovic sapevo benissimo dove questa serie con Venezia sarebbe arrivata e come sarebbe finita. Tengo a specificare che non abbiamo tenuto fermo Darjus perché non aveva un problema serio. Anzi....».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
