La Nuova Sardegna

Sport

Ogier mette la freccia e vola verso il podio

Ogier mette la freccia e vola verso il podio

Paddon deve cedere il primato al campione del mondo

3 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. L’esperienza contro l’entusiasmo, la capacità di distribuire bene le energie contro la voglia di tenere sempre ben pigiato il tasto dell’acceleratore. La terza tappa del Rally di Sardegna ha dato ragione a sua maestà Sebastian Ogier. Il campione del mondo ha inseguito per oltre metà gara il più giovane e spregiudicato Hayden Paddon. Gli ha fatto sentire il fiato sul collo e poi, nel momento più duro della gara - le lunghissime speciali di Alà e di Coiluna-Loelle - ha messo la freccia. Il campione continua a ruggire e quando lo fa non c’è spazio per nessuno. La sua Volkswagen Polo R Wrc ha pennellato le curve strappando applausi alle migliaia di persone che anche ieri hanno preso d’assalto muretti e secco, rocce e collinette lungo il percorso della gara. Un “tutto esaurito” che ha costretto i commissari dell’Aci e le forze dell’ordine a fare i salti mortali per contenere l’entusiasmo. Ma ormai la prova sarda è matura anche da questo punto di vista.

Dicevamo di Ogier. Il campionissimo aspettava la tappa di ieri, la più lunga dell’intero mondiale con i suoi 212,83 km di prove speciali, e non si è lasciato scappare l’occasione di piazzare la zampata. Ha vinto la prova numero 11, poi è stato in seconda posizione fino alla speciale 17 quando sugli oltre 22 km ha sferrato l’attacco, preso la vetta della gara e vinto la lunga di “Monte Lerno”. Adesso il duo Volkswagen tiene saldamente il comando con 2’13”6 di vantaggio su Paddon. Il neozelandese della Hyundai i20 è rimasto primo dalla seconda alla sedicesima prova, poi, è stato rallentato da problemi al cambio e da una toccata contro una roccia che gli sono costati un pesante ritardo sui 42,22 km della conclusiva “Monte Lerno”. Terza piazza per il norvegese della Citroen Mads Otsberg, in attacco con la DS3 WRC sulle lunghe prove della giornata, in cui ha danneggiato una ruota sulla SS 14, ma ha poi vinto la 18 forando nella successiva. In quarta posizione ed in rimonta ha chiuso la frazione il belga Thierry Neuville sulla Hyundai i20, con scratch nel 16° crono, dopo che aveva pagato un ritardo ad un controllo orario ed aveva lasciato tempo prezioso sulla prova 14. Poi con il perfetto lavoro del team al parco assistenza sulla sua i20 sono stati sostituiti cambio e scatola dello sterzo. Quinta posizione provvisoria per il britannico Elfyn Evans con la prima delle Ford Fiesta RS WRC in classifica, vettura che il britannico ha definito “perfetta”. Giornata faticosa invece per Jari-Matti Latvala che si è battuto caparbiamente al volante della Polo R WRC. Il finlandese ha vinto tre speciali ma ha pagato carissimo un danno ad una ruota posteriore.

In WRC 2 il dominio del Campione Italiano Paolo Andreucci su Peugeot 208 T16, che ha chiuso 8° nell’assoluta, è stato interrotto sulla SS 18, dopo alcuni inconvenienti dovuti alla durezza delle prove e ad una regolazione degli ammortizzatori non adeguata. Leadership rilevata dall’ucraino Yurii Protasov su Ford Fiesta RRC, attualmente settimo nella generale. Tra i ritiri più eclatanti quello dello spagnolo della Citroen Dani Sordo per un problema d’alimentazione sulla SS 13. Fuori dai giochi anche il polacco Robert Kubica su Ford Fiesta e il norvegese Andreas Mikkelsen.(a.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative