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Rastelli come Mou: sono nato con la “cazzimma”

dall’inviato

Il nuovo mister rossoblù ha le idee chiare: «Mi viene data una grande opportunità, non la fallirò»

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CAGLIARI. Giulini voleva un tecnico con la “cazzimma”. Massimo Rastelli ha risposto: «Io sono nato con la “cazzimma”». Il nuovo allenatore del Cagliari ha rotto il ghiaccio così nella prima conferenza stampa della sua avventura in Sardegna, emulando Josè Mourinho che quando arrivò all’Inter disse “mica sono pirla”. Non c’è stata la risata fragorosa che ha accompagnato quella battuta, però il tecnico ha voluto subito far capire di essere un uomo di carattere, che bada al sodo. «Sono qui per vincere. Per farlo siamo al lavoro per costruire una squadra all’altezza. Quella del Cagliari è una maglia gloriosa, rappresentiamo una regione e l’unica ricetta che conosco per riportare entusiasmo nella tifoseria si basa sul sacrificio e sui risultati».

Rastelli conosce la serie B benissimo. Tredici anni da giocatore e due da tecnico trascorsi nella cadetteria. «Ci vorrà il giusto mix tra giovani che possano offrire freschezza atletica e calciatori esperti, di personalità. Con me la carta d’identità non conta. Se un giovane è bravo lo faccio giocareTutti ci aspetteranno al varco, ogni avversario contro di noi proverà a fare la partita della vita. Avremo addosso tanta pressione, dovremo essere bravi a gestirla. In sei anni da allenatore ho sempre raggiunto gli obiettivi e non mi sento una seconda scelta».

Zeman era un integralista. Dal 4-3-3 non lo smuovevano nemmeno le cannonate. Il tecnico di Torre del Greco predilige il 3-5-2. «Sono elastico, mi piace fare calcio sfruttando le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Ad Avellino ho giocato anche col trequartista. Non ho un allenatore di riferimento, propongo le mie idee con umiltà sperando che siano vincenti. Ho imparato molto da Corrado Orrico, mi ha insegnato la cultura del lavoro e di lui ricordo una frase che spesso dico anche ai miei giocatori: dovete mangiare l’erba. E’ inutile che spieghi che cosa vuol dire».

La serie B è un torneo lunghissimo, particolare. Ogni anno ci sono delle sorprese. Nessuno ad inizio stagione avrebbe scommesso sulla promozione di Carpi e Frosinone. «E’ proprio così - conferma Rastelli -. Fare pronostici adesso è difficile. Dico che noi partiamo per vincere e credo lo faranno anche Cesena e Catania. Se il Parma si iscriverà non credo farà la comparsa».

Infine un accenno a Mario Beretta che dal primo luglio sarà il responsabile del settore giovanile. «Abbiamo avuto modo di parlare - conclude Massimo Rastelli -, ci siamo confrontati sulle strategie. Tra di noi c’è sintonia, sono sicuro che i risultati arriveranno».

R.M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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