Dopo la retrocessione l’Alghero si appella agli sportivi catalani
Venerdì prossimo è in programma un’assemblea pubblica Si vocifera di cordate di imprenditori pronte a collaborare
ALGHERO. L’Alghero chiama a raccolta nuovi dirigenti e imprenditori. Archiviata l’amara retrocessione dello scorso campionato la società giallorossa si rimette in moto e per venerdì prossimo ha convocato un’assemblea pubblica, aperta a tutti, a partire dalle 19.30, nella sede sociale in via Vittorio Emanuele 25. «Un passo molto importante – si legge in un comunicato diramato dalla società catalana – con il quale si chiede la collaborazione di imprenditori, sportivi algheresi e classe politica per il rilancio della squadra cittadina, troppo spesso negli ultimi anni sedotta e abbandonata in breve tempo da sponsor, presidenti e dirigenti che sembravano la speranza per un futuro solido e migliore, ma che si son poi dissolti nel nulla».
Il risultato – prosegue il documento – è che si è «lasciata ancora una volta l’impegnativa e dispendiosa gestione nelle mani di quei pochi che, veramente affezionati ai colori giallorossi e consapevoli che consentire a molti ragazzi algheresi di giocare nella prima squadra della città è anche un impegno sociale, negli ultimi anni hanno comunque garantito la conclusione dei campionati e la sopravvivenza della squadra». Una chiara frecciata a tutti quei personaggi che fanno promesse per poi non mantenerle. «Dal momento che il tam-tam calcistico cittadino sembra rivelare l’interesse da parte di alcune cordate di imprenditori pronti a entrare, per aiutare o rilevare la società – la quale è sana, precisa la società catalana – il presidente Ezio Pitalis e il consiglio direttivo invitano tutti ad un confronto serio e costruttivo per illustrare programmi e investimenti». La dirigenza giallorossa poi si toglie un sassolino dalla scarpa evidenziando le brutte abitudini della critica gratuita e del disfattismo: «Chi ha la vera passione per il calcio deve sapere che non si può fare il dirigente a costo zero, si deve collaborare in prima persona con l’impegno umano e soprattutto con quello economico, che deve comprendere il portafoglio di tutti e non solo quello di pochi». Chiunque fosse interessato al progetto potrà anche inviare una email all’indirizzo pitarco@tiscali.it.
Nicola Nieddu
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