«Il nostro è un progetto vincente»
Lo slogan del presidente Giulini e del tecnico Rastelli : «Torneremo in serie A»
CAGLIARI. «Vincere, vincere e ancora vincere». Una parola che sarà stata detta non meno di cinquanta volte durante la conferenza stampa nella quale è stato presentato il nuovo tecnico Massimo Rastelli. Nessuna prudenza, l’obiettivo da raggiungere è la serie A. Il resto non conta niente. «Non ci sono alternative - ha detto il presidente Tommaso Giulini -. Questa società è solida, per la prossima stagione grazie al paracadute per le retrocesse, di cui ancora non conosciamo l’importo e, alle cessioni importanti che faremo (il riferimento è a Nainggolan, Astori e Ibarbo ndr) non avremo problemi. Per il futuro dobbiamo tornare in A, è quella la categoria che ci appartite per storia e tradizione».
Non è facile retrocedere quando per 11 anni si è abituati a mangiare caviale. Tornare a mettere sul piatto pane e mortadella fa venire tristezza. Non è un caso se alla presentazione del mister non c’erano tifosi. Vanno riconquistati, bisogna ricreare quell’entusiasmo che c’era un anno fa, quando Zeman è sbarcato in Sardegna e nessuno poteva immagire come sarrebbe andata a finire. «La ricetta che conosco è una sola - la riflessione di Massimo Rastelli -: lavorare sodo, dare tutto in campo e fare risultati. Solo così i nostri sostenitori verranno allo stadio contenti e ci seguiranno con calore. Io sono venuto qui con una carica speciale. La storia di questo club parla da sola, poter lavorare per il Cagliari è un grandissimo onore».
Giulini e i suoi collaboratoroi sono impegnati in un lavoro di rilancio importante. Attorno alla squadra gireranno tutta una serie di iniziative che coinvolgeranno tante persone. «Abbiamo fatto diverse cose - ha detto Giulini - ma molto del lavoro svolto è stato oscurato dai risultati negativi. Quella appena finita è stata una stagione sfortunata, nella quale abbiamo commesso degli errori e non abbiamo avuto tanto tempo per programmarla. Abbiamo voltato pagina, sicuri che quest’anno faremo tutto per bene. E se Rastelli ha firmato un triennale non è un caso. Abbiamo capito che cambiare tre tecnici in un campionato è sbagliato. In futuro non lo faremo più».
Il tecnico non è per niente preoccupato anche se la missione che lo attende non è di quelle semplici. «Sono abituato a lottare e conosco benissimo la serie B. E’ il campionato più difficile perchè ogni stagione ci sono sempre delle sorprese. Ai giocatori dirò semplicemente che dovremo lavorare tanto e che nessuno ci farà sconti. Anzi, contro di noi tutte le squadre vorranno fare la partita della vita e proveranno a renderci la vita difficile. Ci faremo trovare pronti, sicuri che saremo protagonisti».
R.M.
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