Il Ploaghe potrebbe fondersi col Tergu
La società anglonese dispone di un impianto moderno e completo
PLOAGHE. Ancora non c’è niente di ufficiale ma il progetto di fusione del Ploaghe con un’altra società starebbe realmente prendendo consistenza. Fra le tante proposte che la società ploaghese ha preso in esame nelle ultime settimane sta acquisendo sempre più concretezza quella avanzata dal Tergu, reduce dal campionato di Promozione.
Nella dirigenza della società tergulana del presidente Gianfranco Satta è entrato a far parte, con una partecipazione importante, Antonello Lorenzoni, già presidente in passato della Torres, del Castelsardo e di altre società sportive: sarebbe proprio lui a proporre alle due società un progetto di fusione finalizzato alla costruzione di una nuova realtà sportiva a livello territoriale e quindi di una squadra altamente competitiva che possa ben figurare nel campionato di Eccellenza e, perché no, nelle categorie superiori. Le due società sportive sembrano entrambe molto motivate.
Le ambizioni e la passione sportiva di Antonello Lorenzoni sono abbastanza note negli ambienti calcistici e ben si concilierebbero con quelle del Ploaghe del presidente Marco Budroni che dopo l’esaltante esperienza in Eccellenza, conquistata con una cavalcata straordinaria fatta di tre promozioni consecutive, si è però resa conto che a lungo andare la situazione potrebbe non reggere più ed ha deciso perciò di fare tesoro dell’esperienza recente e ovviamente del titolo acquisito e di ampliare gli orizzonti.
Peraltro per la società ploaghese resta ancora il problema dell’impianto di gioco che ha costretto la squadra a giocare in trasferta anche le partite interne. Il vecchio stadio “Cabigiosu” infatti, seppur ristrutturato, è in terra battuta mentre il nuovo impianto in erba all’interno della pista di atletica non dispone di tribune e di spogliatoi. Tergu invece dispone di un moderno impianto realizzato di recente, in erba sintetica e con tribune e spazi adeguati. Se la trattativa dovesse andare in porto (si deciderà entro il 25 giugno) potrebbe nascere quindi un nuovo club, il nome è ancora da definire, che potrebbe riscrivere la geografia calcistica del nord Sardegna.
Mauro Tedde
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