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La gioia del vincitore: «Gara dura e bellissima»

La gioia del vincitore: «Gara dura e bellissima»

Il baby Paddon si gode il podio: «Un risultato importante e potevo fare meglio» Latvala: «La fortuna non mi ha dato una mano, ma la macchina c’è e ci rifaremo»

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ALGHERO. Ogier all’arrivo è al settimo cielo per il suo terzo successo consecutivo in Sardegna. «Le previsioni meteo sono state determinanti per la scelta delle gomme – ha commentato – e giorno dopo giorno abbiamo dato il massimo. Alla fine è arrivata questa fantastica vittoria. Alla vigilia non pensavo di fare bottino pieno qui in Sardegna – ha continuato – perché secondo me questa è la gara più difficile del campionato, visto che le strade sono insidiose e poi la corsa quest’anno era davvero molto tecnica e dura. Poi la pioggia che è caduta nella notte di giovedì ha un po’ pulito le strade e mi ha dato una mano a perdere meno tempo del previsto durante la prima tappa. Questa è stata una bella operazione in ottica campionato piloti, ora ho 66 punti di vantaggio su Ostberg. Però restano sette gare da disputare e matematicamente quindi può succedere ancora di tutto».

Quanto a Latvala, solo sesto alla fine, il finlandese è sembrato soddisfatto nonostante abbia preso solo 10 punti. «In due occasioni le mie gomme sono finite fuori dai cerchi – ha detto – ma sono cose che capitano. La cosa positiva è che ho guidato bene, che la macchina è davvero a posto, e che la mia velocità è ok, insomma sono fiducioso per le prossime gare». Il neozelandese Paddon, grande sorpresa della corsa è anche lui su di giri. «Volevo finire la corsa sul podio e ci sono riuscito – ha commentato -. Peccato però perché potevamo vincere senza quel problema patito sabato sera al supporto del cambio. La macchina nell’ultima giornata non era al 100%, era rimasto ancora qualche piccolo problema, abbiamo pensato solo a gestire la situazione per arrivare in fondo».

Molti applausi all’arrivo per il “nostro” Paolo Andreucci, settimo assoluto. «Peccato, ci è mancato qualcosa solamente nel finale a causa di una perdita d’acqua – ha detto il toscano – . E’ stata una gara molto bella, la macchina si è dimostrata veloce e resistente, la Peugeot mi ha fatto un regalo graditissimo, per i miei 50 anni mentre Pirelli ci ha messo a disposizione pneumatici perfetti che non hanno subito alcuna foratura. E’ stata una gara d’altri tempi, dove non bisognava tenere ritmi esagerati e saper gestire la situazione. Mi è piaciuto essere qui. Speriamo di poter tornare ancora. A 50 anni fare bei tempi nel Wrc e guidare come quando ne avevo 24 è stata una bella soddisfazione». Ecco Robert Kubica. «E’ stato un rally poco fortunato per noi, ma era comunque poco adatto alle caratteristiche del nostro pacchetto. Il cambio ci ha dato parecchi problemi e dovremo capire meglio cosa è successo. Stiamo anche valutando la possibilità di fare alcuni test prima della Polonia, dove sarà tutto diverso rispetto a qui». Quinto ha chiuso Ostberg. «In un’uscita di strada sulla prima speciale il disco del freno posteriore destro si è danneggiato, compromettendo il podio finale». Per terminare un soddisfatto Elfyn Evans. «Non saprei dire cosa è mancato, forse un po’ di feeling venerdì. Qui ho chiuso sesto nel 2013, quinto nel 2014 e quarto oggi. L’anno prossimo il podio è prenotato».

Marco Giordo

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