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Ogier non abdica il re è ancora lui

Ogier non abdica il re è ancora lui

Terza vittoria sugli sterrati isolani del campione francese

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ALGHERO. Ancora Sebastien Ogier: il pilota francese su Volkswagen, assieme a Julien Ingrassia, ha vinto per la terza volta il Rally Italia Sardegna. La gara si è conclusa ieri ad Alghero dopo quattro giornate di motori spinti al massimo e di polvere negli sterrati dell'Isola. Un bel successo per l'equipaggio francese campione del mondo in carica e leader della classifica iridata. Ogier ha adottato una strategia perfetta: ha preso il comando della gara sulla prova numero 17 nella seconda tappa ed hai amministrato il suo vantaggio vincendo sei prove speciali più la Power Stage conclusiva. Podio completato dalle Hyundai i20 Wrc, con seconda posizione per il baby Hyden Paddon e Jhon Kennard. L'equipaggio neozelandese ha vinto quattro prove speciali e è rimasto al comando della classifica per tutta la prima giornata ma poi è stato rallentato da alcune toccate con conseguenti noie al cambio nella seconda tappa. Terzo posto per l'equipaggio belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul.

Gara avara di soddisfazioni per Jari-Matti Latvala, un pilota molto amato dai tifosi sardi. La sua Volkswagen Polo R Wrc ha vinto ben sette crono, ma ha pagato la voglia di recuperere esagerando in almeno un paio di occasioni. E così un problema ad un ammortizzatore e alcune forature nella seconda tappa hanno spinto Latvala lontano dal podio.

Bella sfida in Wrc 2 con successo e settimo posto nell'assoluta per il ceko della Ford Fiesta RRC Yurii Protasov, seguito dall'italiano Paolo Andreucci su Peugeot 208 T16, rallentato da una perdita al radiatore. Pieno di punti nella Wrc 2 produzione per il toscano Gianluca Linari su Subaru Impreza. In Wrc 3 primo il finlandese Teemu Suninen su Citroen DS 3 R3T, ma hanno brillato i giovani dell'Aci Team Italia con Fabio Andolfi su Peugeot 208 R2 vincitore in tutto di 12 speciali e Andrea Crugnola su Renault Clio R3T.

Ma l’elenco dei vincitori non finisce qui. Sul primo gradino del podio, insieme a sua maestà Ogier, va messo anche il pubblico che ha fatto da cornice alla corsa. A Cagliari come a Oristano, nella bassa Gallura come a Ozieri ma soprattutto ad Alghero i tifosi sono stati una delle chiavi del successo della manifestazione. Ovunque calorosissimi ma disciplinati, variopinti e coraggiosi (ci vuole fegato per sopportare le nuvole di polvere sollevate dalle vetture) curiosi quanto basta per trasformare il parco chiuso nel porto della città catalana in un suk divertente e poliglotta. Alghero rimarrà nel cuore di chi ha partecipato alla gara e chi si è trovato coinvolto, suo malgrado, nel grande circo del rally.

Promossi anche gli organizzatori, i volontari e le forze dell’ordine che hanno garantito lo spettacolo e, nello stesso tempo, la sicurezza di tutti. Ma su questi aspetti in Sardegna c’è un’esperienza più che consolidata, apprezzata anche dalla Fia. Tanto che la tappa di Alghero è già stata inserita nel calendario della prossima stagione. E anche questo è un bel successo. (a.l.)

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