La Nuova Sardegna

Sport

Tifoserie gemellate, la festa raddoppia

Tifoserie gemellate, la festa raddoppia

Clima torrido al PalaBigi, applausi per tutti e appuntamento a domani

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. A fine gara1 i supporter Grissin Bon festeggiano. L'euforia reggiana è l'epilogo del primo match di finale scudetto e al 40' il fiume in piena biancorosso si riversa sul parquet. È solo il primo round di una lunga serie tutta ancora da giocare, in campo e sugli spalti. Intanto a Sassari il vulcano è in eruzione, la Sardegna indossa la canotta e aspetta con ansia la palla a due. Tifoserie gemellate che si incontrano e cementano il loro rapporto a colpi di lambrusco nello spazio antistante il PalaBigi e poi all'interno, scambiandosi cori e applausi, dandosi appuntamento al bar per il terzo tempo post partita senza però mai smettere di incitare i rispettivi colori.

Il bianco è il comune denominatore, macchiato di rosso – dominante – e di un blu capace di fare la sua parte. Sono 90 i biancoblù, a occupare il settore ospiti di un PalaBigi bollente, per contingenza e temperatura interna. Ambiente caldo, quasi tropicale, ma corretto. Canotte Dinamo e t-shirt ufficiali playoff 2015 a connotare i sardi e sassaresi, “Dentro il cuore” e “Non so stare senza te” le scritte ostentate con orgoglio dalla tifoseria emiliana. I cuori griffati Grissin Bon sono sfondo di un palazzo che pulsa di passione, stracolmo ovunque, persino in tribuna stampa.

Il match però si segue, scrive e vive lo stesso. Maxi striscione biancorosso: “Ti Amo”. Risposta biancoblu: “Una finale tra gioia e dolore, amico reggiano comunque vada brinderemo al tricolore”. Applausi alla presentazione della Dinamo, boato a quella di Reggio. Il palazzo canta e salta compatto, si infiamma è poi esplode sulla tripla che scrive 18-10. Fa sempre più caldo ma nonostante il -11 che manda Meo al minuto a 7'30" dal giro di boa il tifo isolano è incessante.

La panchina Dinamo salta su a incitare i suoi, Reggio prende il largo, le standing ovation si susseguono e alla sirena finale è festa. Lawal, squalificato, siede a bordo panca al fianco del giemme Pasquini, freme perché vorrebbe giocare. Lo farà domani. Perchè domani è un altro giorno, il giorno di gara2.

Giovanni Dessole

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative