Niente panico, arriva Big Shane
Lawal: «Rientro per fare il mio, ma si vince tutti insieme»
«Pressione su di me? Neppure per idea. Sono un giocatore di questa squadra, so cosa posso dare e non vedo l’ora di tornare in campo».
Shane Lawal fissa gli occhi sull’obiettivo e scuote le spalle. «Questo è il canestro e devo solo stare là di guardia – dice indicando il campo del PalaBigi, dove ieri la squadra ha svolto un allenamento “leggero” di un’oretta –. Ho saltato una partita e mi dispiace non avere potuto dare il mio contributo alla squadra. La squalifica di Milano? Non voglio commentare, quello è il passato, abbiamo passato il turno e ora ci stiamo giocando la finale».
Nessuna parola sui fatti di Assago, e no comment anche a proposito della presunta offerta da un milione all’anno per tre anni che gli avrebbe messo sul piatto il Barcellona. «Del mio futuro parlerò soltanto dopo la fine di questa serie – sottolinea il centro nato in nigeria, passaportato Cotonou –. In questo momento sono completamente concentrato su questa finale. Per tutti noi è un’occasione unica. Il futuro è importante ma non è affatto il momento di distrarsi».
L’assenza di Lawal, in gara1, ha coinciso con una delle peggiori prestazioni dell’intera stagione. «Siamo partiti male – conferma il numero 9 biancoblù – non abbiamo messo sufficiente energia e Reggio ha preso coraggio. Io sono convinto che anche loro si aspettassero qualcosa in più da noi. Abbiamo giocato male e perso meritatamente, ma dobbiamo riconocscere anche i meriti dei nostri avversari. Quest’anno si è parlato molto di Milano, invece Reggio ha dimostrato di essere arrivata meritatamente in finale. È arrivata terza in stagione regolare, ha ottimi giocatori e una bella organizzazione di gioco. E in più sono motivatissimi».
Per raddrizzare la serie, insomma, alla Dinamo servirà un grande Lawal. «Sono prontissimo a dare il mio contributo, ma la Dinamo non è solo Lawal. Questa squadra è piena zeppa di giocatori di talento e con un solo giocatore non si vince lo scudetto. D’altronde abbiamo anche vinto partite in cui io ho giocato male. Insomma, io ci sono, ma dobbiamo vincere come squadra».
Niente appagamento, dunque? «Neanche per idea – risponde deciso il giocatore cresciuto tra la Oakland University e Wayne State –. Queste sono occasioni che vanno prese al volo. Molti di noi non hanno mai vinto nulla nella loro carriera e l’idea di vincere un titolo italiano, insieme alle due coppe che abbiamo già portato a casa, è qualcosa che chiunque sognerebbe. Dobbiamo giocare con la massima concentrazione, sappiamo di poter battere Reggio, l’abbiamo già fatto in regular season e anche in Coppa Italia. Loro allo stesso tempo sanno che possono batterci. Perciò piedi per terra e massima concentrazione».
Infine un messaggio ai tifosi biancoblù. «Ragazzi, niente panico – avverte Big Shane dall’alto dei suoi 2 metri e 8 centimetri –. Continuate a starci vicini, capisco la delusione per le sconfitte ma il basket è questo, a volte si gioca male e si perde. Ma non per questo bisogna perdere la testa ed entrare nel panico. Vogliamo vincere questo scudetto per noi e anche per voi».
A.Si.
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