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Gigi Datome, tifo da Nba e la Santa Croce torna in C

di Dario Budroni

Basket, il campione alla finale vinta con la Superga: «Mi sono divertito un sacco» Dopo aver perso gara1, i gialloblù hanno pareggiato per poi imporsi a Cagliari

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OLBIA. Tutto è finito così. Con una foto pubblicata su Facebook da Gigi Datome. Ma i protagonisti stavolta sono loro: ragazzi con il viso sudato, sempre sorridenti, nel bel mezzo di un vortice di linguacce e dita sollevate in segno di vittoria. Perché la Nivea Santa Croce, qualche giorno fa, ha vinto a Cagliari la serie D di basket. Ha conquistato la promozione in serie C battendo la Superga in gara 3 con un bel 65-73. E Gigi Datome, fresco di due anni in Nba, ha seguito la squadra di famiglia seduto in tribuna, ha tifato per quella maglia che per anni ha indossato prima di trasformarsi in un gigante della pallacanestro.

La vittoria. Entusiasmo alle stelle dopo la finale di playoff. «Siamo contenti – commenta Roberto Datome, il capitano della Nivea Santa Croce –. Avevamo perso in gara 1, poi ci siamo rifatti in gara 2. Poi è arrivata l’ultima, a Cagliari. È stata molto combattuta. Gli avversari forse erano stavano meglio dal punto di vista fisico e atletico, però noi siamo riusciti a far valere testa ed esperienza». La squadra di Salvatore Franzini, assente per impegni in gara 3 e quindi sostituito dall’assistente Roberto Mazzette, torna così in serie C dopo un anno di D voluto dalla società. «Il nostro obiettivo è sempre quello di far crescere i giovani – spiega Marco Datome, general manager gialloblù –. E devo dire che i risultati ci stanno premiando. In prima squadra hanno per esempio giocato due giovanissimi come Mattia Pipiciello e Federico Vietri».

Il tifoso Gigi. Tornato a Olbia dopo la seconda stagione americana, Gigi Datome ha pensato bene di seguire la Santa Croce in questi playoff. Il capitano azzurro ha fatto sentire la sua presenza fornendo consigli e incitando i ragazzi in campo, tra cui il fratello Tullio e il cugino Roberto. E alla fine, dopo la vittoria, ha pubblicato una foto su Facebook con tanto di pensiero: «Un grazie a tutti i ragazzi che hanno fatto una gran partita di carattere e responsabilità. Mi sono divertito un sacco! Ho visto molte più palle in questa finale che in tante partite di Nba. Ovviamente livello diverso, giocatori diversi, ma fidatevi: tante tante palle!».

Le giovanili. La vittoria è la ciliegina sulla torta. La Santa Croce, infatti, è una società in salute che ha raccolto buoni risultati pure nel minibasket e nel settore giovanile, guidati dal capo allenatore Gianni Loi. «Possiamo ritenerci soddisfatti – aggiunge Marco Datome –. A noi interessa far crescere i ragazzi, essere un po’ il trampolino di lancio per molti giovani». Due ragazzi classe 2002, Sene Khadim e Jan Colabucci (in prestito all’Esperia), sono stati per esempio appena convocati in rappresentativa sarda al Torneo delle regioni.

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