La Dorgalese festeggia i suoi primi settanta anni
Festa per il traguardo: si spera che coincida col ripescaggio in Eccellenza. I ricordi dei fondatori
DORGALI. La Dorgalese si appresta a festeggiare i suoi primi settanta anni dalla nascita. Per la settimana prossima la dirigenza sta preparando una festa che coinvolgerà tutti gli appassionati del calcio di Dorgali. Festeggiamenti (e gli scongiuri di qualsiasi genere sono validi) che potrebbero coincidere con l’auspicato ripescaggio in Eccellenza. Sarebbe davvero la ciliegina sulla torta per una stagione, quella appena conclusa, densa di soddisfazioni.
Una storia nata nel 1945, quella della Dorgalese, iniziata nella polvere e tra le pietre del campetto delle scuole elementari. Un campo che di regolare non aveva nulla ma si riempiva all’inverosimile in occasioni delle partite, per lo più amichevoli visto che la giovane società non si era iscritta ad alcun campionato. La prima formazione della Dorgalese era composta dai seguenti giocatori: Vincenzo Cucca, Chicchino Cucca, Gasparino Capozzi, Bovore Capozzi, Lorenzo Loi, Franceschino Ticca, Zerone,Tonino Ventura, Gaetanino Mereu, Luisi Cupedda. In seguito arrivarono Barò (Salvatore Pira), Ugo Ventura, Ignazio Serra, Nino Ungredda, Pietro Vedele, Peppino De Rosa, Nanneddu Muggianu.
«Ecco, si alza Zerone per prendere il pallone di testa ma invano, poi lo prende quello con i baffi, che non conosco perchè è di Nuoro»: è una delle prime cronache in diretta dal campo di Castula; a farla il giovane (Ziu) Monneddu nei ricordi di Bovore Muledda, ex presidente che ha visto nascere la Dorgalese e vissuto una quindicina di anni anche come dirigente. «Quando da bordo campo commentava la partita Monneddu – racconta Muledda – tutt’intorno c’era il massimo silenzio. Poiché nessuna delle squadre di allora faceva un regolare campionato in quanto la Federazione non esisteva, si giocavano solo amichevoli con Orosei, squadra delle Polizia di Nuoro, Tortolì e Baunei dove si giocava nella piazzetta del paese. Si giocava anche con l’Attilia di Nuoro che veniva a Dorgali per allenarsi».
Poi, a partire dagli anni Settanta, forse gli anni più belli della Dorgalese, quando giocava nel campo di Mes’Austu. «Il campo lo abbiamo costruito noi della Polisportiva Dorgalese – sottolinea Bovore –, così come gli spogliatoi. Non basta, abbiamo realizzato 500 posti a sedere, con il contributo tra gli altri della Pro loco, allora presieduta da Sardus Useli (ex giocatore). La prima attrezzatura completa arrivò grazie a Gesuino Usai che lavorava ad Ottana. Al primo campionato di Prima Categoria fummo ammessi per meriti sportivi, risultando terzi in classifica, ma senza mai ricevere un cartellino giallo e tanto meno rosso».
Nino Muggianu
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