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Mauro Giorico resterà in sella «Ma ancora non ho firmato»

Mauro Giorico resterà in sella «Ma ancora non ho firmato»

ARZACHENA. Ancora una settimana in cui non è successo niente di ufficiale, ma si sa benissimo, che a fari spenti, l’Arzachena sta lavorando per costruire la squadra che parteciperà al prossimo...

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ARZACHENA. Ancora una settimana in cui non è successo niente di ufficiale, ma si sa benissimo, che a fari spenti, l’Arzachena sta lavorando per costruire la squadra che parteciperà al prossimo campionato di serie D. Tutto tace intorno alla società del presidente Menio Fiorini e allora l’unico che può parlare è l’allenatore Mauro Giorico che aspetta una risposta definitiva dalla società smeraldina. «Siamo in contatto - queste le parole di mister Giorico - tutti i giorni per vedere quali sono le prospettive per la prossima stagione. Ci siamo incontrati e abbiamo trovato un accordo in linea di massima, ma ufficialmente ancora non mi hanno detto niente, anche per il semplice fatto che per firmare il nuovo contratto bisognerà aspettare il primo di luglio, giorno dal quale si potranno mettere nero su bianco tutti gli accordi verbali fatti in queste settimane».

Rispetto allo scorso anno, la società smeraldina ha il compito più facile con i giocatori per il fatto che quest’anno è sicuro che la squadra giocherà in serie D. «Questo è un buon dato di partenza, anche perché c’è già una base interessante dalla scorsa stagione a cui bisognerà aggiungere quei giocatori che fanno al caso all’Arzachena Calcio».

Parlando del girone, preferisce rimanere nel raggruppamento sardo-laziele o sarebbe meglio tornare nel girone con squadre lombarde?

«Preferisco il girone sardo-laziale, si conoscono le squadre e i giocatori sono più o meno gli stessi. Finire in un girone con squadre piemontesi o lombarde, vorrebbe dire giocare in un raggruppamento che non si conosce e che, a detta di tanti addetti ai lavori, è molto più tecnico».

Rimanendo nel girone degli ultimi anni, le squadre aventi diritto sono quattordici laziali e sei sarde, dovendo escludere due laziali, chi escluderebbe tra Viterbese e Rieti da una parte e Sora e Isola Liri dall’altra, le candidate a finire in altri gironi?

«Dal punto di vista logistico è meglio che siano escluse Sora e Isola Liri perchè sono due trasferte molto lunghe. Dal punto di vista tecnico invece sarebbe meglio l’esclusione dal girone sardo-laziale di Viterbese e Rieti: sono due piazze importantissime, con un passato importante e che nell’ultima stagione sono arrivate entrambe nei playoff. Ma non ho preferenze particolari.

Paolo Muggianu

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