Quartu, al via gli Assoluti sardi di tennis
I favoriti Mazzella, Zucca e Asara devono fare i conti con gli outsider Fois e Mazzucchelli. Tra le donne sarà sfida a tre
QUARTU. Gli assoluti sardi di tennis, che sono scattati nel fine settimana con i tabelloni di selezione, si disputano al Tc Marina Residence di Quartu e celebrano quest’anno l’edizione numero 66. Per l’alternanza voluta dagli organi federali la massima rassegna regionale si svolge sia al nord che al sud dell’isola. E appunto dopo gli assoluti disputati ultimamente due volte al Tc Cagliari e una ciascuno alla Torres e al Terranova di Olbia ecco che si ritorna dopo sei anni al circolo diretto da Giorgio Tore, superficie in green set e cemento, manifestazione che assegnerà il prossimo 5 luglio i titoli regionali nel singolare maschile e femminile e nel doppio uomini, donne e misto per un montepremi complessivo di 4.000 euro.
Il meglio del tennis isolano. Al via tutti i migliori tennisti sardi, capeggiati in campo maschile dal terzetto del Nord e della Sardegna centrale classificato 2.4, il campione uscente di Dorgali Manuel Mazzella e i suoi degni avversari Antonio Zucca di Porto Torres (entrambi sono tesserati col Margine Rosso con cui stanno tentando di arrivare in serie B) e Gino Asara di Calangianus.
Le racchette rosa. Tra le donne, invece, le migliori sono tutte “made in Cagliari”: la 2.7 campionessa uscente Elisa Idini, la tennista- calciatrice Francesca Piu e la maestra Francesca Rocca, entrambe classificate 2.8.
Gli outsider. Diversi gli outsider nei tabelloni principali. Nel maschile capeggiano i nomi del 2.5 cagliaritano Marco Porcu, del 2.8 algherese Michele Fois e degli altri pari classifica: l’olbiese Leonardo Mazzucchelli e i cagliaritani Alessandro Cannavera e Michele Usai. Tra le donne, invece, fuori l’altra rappresentante di Monte Urpinu Carlotta Lehner (motivi di studio) e la vice campionessa regionale uscente, la torresina Marilisa Sgarella, attenzione alla “mina vagante” Rosabianca Satta, anch’essa della Torres, che si presenta sui campi veloci di Quartu con il fresco alloro regionale conquistato nell’Under 16.
Il nome prestigioso. Uno dei nomi più prestigiosi nel ricco menù del Marina Residence appare, comunque, nel singolare maschile Gino Asara, 30 anni portati alla grande sulle spalle e soprattutto sulle gambe. L’ex portacolori della Torres-Antonio Bozzo e ora colonna del Tc Calagianus (con cui sta per raggiungere il traguardo della serie C dopo una D1 conclusa a suon di vittorie) ha legato alle sue brillanti prestazioni e soprattutto alle sue vittorie, (due negli ultimi tre anni), la storia degli assoluti sardi.
I record di Asara. Ma è anche la tredicesima volta che il bravo giocatore gallurese si affaccia sul più importante palcoscenico regionale, con una serie impressionante di record: già detto delle due affermazioni nelle edizioni svolte nel 2013 al Tc Cagliari e l’anno prima alla Torres (battuti rispettivamente Montis e Mazzella) Gino Asara ha conquistato anche quattro finali (nel 2014 al Terranova superato da Mazzella, nel 2011 a Monte Urpinu battuto da Mocci e nelle due edizioni disputate nel 2007 e nel 2008 al Geovillage arrivato al traguardo rispettivamente alle spalle di Montis e Muresu. Sempre al Marina Residence (2009) si è fermato ai quarti superato da Comune; stesso traguardo raggiunto nel 2002 ad Olbia battuto da Carrese, mentre per quattro volte è stato semifinalista, sconfitto da Cattani (al Geovillage nel 2006), in due occasioni battuto da Montis (nel 2005 ad Arzachena e nel 2010 al Margine Rosso) e nel 2004 a Su Planu contro Muresu.
I pronostici. Chi è quindi il giocatore più adatto a fare un pronostico sul parquet di Marina Residence? Naturalmente Asara, che vede l’”amico-nemico” Manuel Mazzella (a sua volta un successo e una finale negli ultimi tre anni) il favorito numero uno nel 2015. «Ma attenzione anche ad Antonio Zucca, con cui farò il doppio – afferma Asara – un elemento in grande ascesa e capace di qualsiasi impresa come sta accadendo da un paio di anni».
Le aspettative. «Se ho pensato di firmare il clamoroso tris? – prosegue il tennista calangianese –. Non credo, anche perché dovrò verificare il mio stato di forma, considerato che non disputo tornei dallo scorso mese di settembre. La mia è, comunque, una scommessa che mi vorrò giocare sino alla fine nel miglior modo possibile».
La scuola di tennis. E il futuro? «Dopo aver lasciato la Torres – conclude il due volte campione regionale – ho aperto una “tennis school” con mio fratello Sebastiano. Stiamo lavorando con successo a Tempio, Calangianus e La Maddalena (campi di Padule). Mi auguro di proseguire con questo entusiasmo anche nei prossimi anni. L’esperienza non mi manca, così come la voglia di fare bene. Se gli allievi mi seguiranno, sono certo che arriveranno anche i risultati».
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