Omaggio del Banco a Reggio Match point per gli emiliani
Poca lucidità della Dinamo nei momenti decisivi, pessime le percentuali nel tiro da tre Domani si torna a Sassari, la squadra di Sacchetti deve vincere per puntare alla bella
INVIATO A REGGIO EMILIA. Match-ball Reggio Emilia, si torna a Sassari e domani il Banco non ha scelta: vincere per allungare la finale e giocarsi lo scudetto in una gara secca, oppure vedere la Grissin Bon festeggiare il tricolore direttamente sul parquet del Palaserradimigni. Lo fa col rammarico di non aver saputo prendere in mano ieri una partita che a un certo punto stava girando dalla sua parte quando Reggio ha dovuto raschiare le energie e senza Lavrinovic, infortunato alla prima azione. Il Banco si è incartato nei possessi decisivi, ha anche avuto, sul -2, la palla dell'overtime o della vittoria ma l'ha sciupata malamente. Tradito anche da quello che è il suo marchio di fabbrica, il tiro da 3: 2/25.
Il gigante e i dispersi. Shane Lawal ha ancora svettato sotto canestro, magari qualche palla in più poteva anche riceverla invece che ridurre l'attacco alla zona a uno sterile tiro a segno: 17 punti, 21 rimbalzi, anche 4 assist. Non si è invece mai visto David Logan, che ha scelto il giorno peggiore per giocare la sua partita peggiore, 2punti con 1/7 e presenza zero. Alungo Sacchetti gli ha preferito Sosa, non solo per i problemi di falli, ma anche il dominicano ha steccato. E Dyson, ancora, ha sbagliato il tiro-partita.
La partita più vera. Il rammarico è grande perché, delle tre gare giocate al PalaBigi in questa serie, questa è stata sicuramente la più vera, non a senso unico come le prime due. I biancoblù hanno iniziato male con tre palle perse consecutive e quattro attacchi sbagliati, hanno incassato un break di 0-7 chiudendo comunque a contatto (15-18) il primo quarto. Più sofferto il secondo, con Reggio che forza fino al +12 (15-27) allungando il break partito dal 15-15. Nella Dinamo fa tantissimo Lawal spalleggiato solo da Sanders, gli altri aggiungono qualcosa ogni tanto. All'intervallo è comunque 31-38, con 0/12 da 3, Lawal già in doppia doppia (11+10) e la differenza fatta soprattutto da due triple incredibili messe da Della Valle e Polonara.
Il rammarico. La Dinamo comincia alla grande il terzo quarto, con Sanders (8 punti) straripante. I biancoblù si portano avanti (43-40, 45-43), senza il tiro da tre punti non riescono però ad aprire un vero break mentre Menetti utilizza Drake Diener per dare respiro a Cinciarini. Reggio riparte con un 9-0, il Banco si riaggancia sfruttando un gioco da tre punti di Dyson sommato a un fallo tecnico a Menetti. Intanto il pubblico di Reggio esagera e lancia di tutto in campo, bisogna aspettare per riprende a giocare. Terzo quarto 51-52, si va alla volata finale, si segna poco e il Banco va ancora avanti 55-52. Reggio piazza un 7-0 ed il Banco a inseguire, si trova indietro 57-63 quando Sosa e Sanders segnanoda tre: il 63-65. Da qui troppi regali: Brooks sbaglia la tripla del sorpasso, Dyson si fa stoppare, sul 63-66 Sosa scivola, poi Sanders ruba la palla e schiaccia. Cinciarini e Dyson fanno 2/2 dalla lunetta, un tiro lo sbaglia invece Kaukenas e lascia ai biancoblù l'ultima palla a 6'' scarsi dalla sirena. La vuole giocare Dyson che si infila a centro area e sbraccia sul difensore, gli viene fischiato fallo in attacco ma aveva comunque sparacchiato sul primo ferro una scelta davvero infelice. C’è ancora vita per la Dinamo ma stavolta ha solo 40' .
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