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Il pivot Darjus Lavrinovic resta a casa

Il pivot Darjus Lavrinovic resta a casa

Reggio Emilia senza il colosso lituano ma Della Valle ci crede: «È il nostro giorno»

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REGGIO EMILIA. Darjus Lavrinovic non è partito per Sassari ieri. Il pivot lituano, infortunatosi a un polpaccio dopo appena 4’ di gioco lunedì sera, è rimasto a casa per curarsi e cercare di rimettersi in piedi per un’eventuale gara7 venerdì. Amedeo Della Valle però non vuole arrivare a gara7 ed è convinto che la Grissin Bon possa vincere a Sassari e conquistare lo scudetto oggi.

Gara 5 è stata vinta nonostante qualche errore di troppo, ma la fiducia è tanta, con o senza Lavrinovic. «A un certo punto ci eravamo spenti ma il pubblico ha saputo trasmetterci carica – dice – e a quel punto siamo ripartiti conquistando una partita importantissima. Sentivamo grande pressione, non era facile giocare".

Cosa non le è piaciuto?

«Nel primo tempo dovevamo al riposo almeno sul +12 o +15. Abbiamo commesso troppi errori sulle transizioni perdendo palloni stupidi. Troppi errori nei passaggi, nella seconda parte ci siamo ripresi».

Nella prima parte siete sembrati molto bloccati in attacco, con poche idee. Come mai?

«Loro hanno sistemato la difesa e noi non eravamo molto lucidi».

Alla fine cos'ha deciso la partita?

«La differenza credo che l'abbia fatta la difesa».

Contento della sua prestazione?

«Io ho fatto quello che devo, cioè entrare e mettere energia nella partita. Se non metto tutto in campo in una finale scudetto, quando lo devo fare?»

Cosa si aspetta in gara 6?

«Noi ovviamente andiamo per chiudere la serie, ma la Dinamo giocherà alla morte».

Cosa dovrete cambiare o confermare rispetto a gara 5?

«Dovremo continuare a difendere bene, come poi abbiamo fatto spesso anche nelle altre gare. Quando siamo riusciti a chiudere gli spazi e disturbare i loro tiri, abbiamo vinto. Dovremo essere più bravi ad approfittare degli errori avversari».

Il fatto di essere 3-2 mette la pressione su di loro?

«Non so se sarà un vantaggio. Giocando in casa potrebbero comunque sentirsi più sicuri. Penso che alla fine vincerà chi lo vorrà di più».

Riccardo Belelli

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