«Una manata di fango su tutta la città»
Sconcerto per gli arresti. Pippo Baudo: «Che tristezza». Ma c’è chi non è sorpreso
CATANIA. «È una manata di fango non solo sulla squadra, ma sulla città». La Catania ferita e travolta dallo scandalo delle presunte partite truccate parla per bocca del suo cittadino e tifoso più illustre: Pippo Baudo. «Mamma mia - aggiunge lo show man - che dispiacere, che tristezza.... Il fatto che una squadra di nobili tradizioni come la nostra sia finita in una vicenda come questa mi meraviglia e mi sgomenta: abbiamo fatto campionati di serie A dignitosissimi e ora invece...». Quanto al presidente finito in manette Baudo spiega «certo, l'ho incontrato qualche volta. Anche con lui abbiamo vissuto delle belle stagioni con il Catania. Occorre aspettare che certe accuse vengano documentate, dimostrate. Mandare tutti quanti all'indice prima che l'istruttoria sia completata è troppo facile. Comunque questa è una manata di fango sulla città».
«È una vergogna, è imbarazzante, certo non c'è mai limite al peggio», ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, davanti all'ennesima bufera del pallone che però, a detta del presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi «non rischia di invalidare il campionato cadetto. Per definizione la responsabilità è individuale, quindi risponde chi paga». «La Lega, come è già successo nell'ambito del procedimento penale ralla Procura di Cremona, non darà tregua ai responsabili di queste nefandezze».
In città tra i tifosi è un brutto giorno. Duramente critici nei confronti di Pulvirenti e in particolar modo del suo vice Pablo Cosentino, i club organizzati per il momento restano in silenzio. Su Facebook, il gruppo «Quando saremo tutti nella nord», riferito alla curva più calda del «Massimino», rivendica con orgoglio: «Onore a noi che non ci siamo mai venduti. Il prezzo da pagare sarà alto e lo pagheremo. È giusto così. È il modo per difendere l'integrità e la purezza della nostra Storia. E poi ripartiremo. Da qualunque categoria. Onesti, e puliti». E c'è chi non nasconde il proprio disincanto: «Pulvirenti e Cosentino arrestati? Non siamo sorpresi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
