Capitani dai giudici: «La Torres è pulita»
Il presidente ha spiegato la sua posizione e quella della società. Interrogato anche l’ex allenatore Massimo Costantino
SASSARI. Una lunga serie di domande poi è venuta fuori l’”irruenza” di Domenico Capitani. Ha preso la parola e ha chiesto di spiegare le sue ragioni «senza se e senza ma». Di chiarire il perchè di quelle telefonate che sono finite nel faldone del calcioscomesse e che rischiano di costare molto care alla Torres. Ieri il presidente rossoblù e l’ex allenatore Massimo Costantino hanno giocato un partita importate, forse la più difficile della loro stagione. Entrambi, a orari diversi, sono stati convocati dalla Procura della Figc per spiegare il perchè di quelle comunicazioni che – per l’accusa – sono la prova del tentativo di aggiustare alcune partite del campionato appena concluso.
Capitani si è sempre dichiarato innocente e lo ha ripetuto anche ieri davanti ai due magistrati che stanno portando avanti l’inchiesta. «Non posso dire molto – ha dichiarato lasciando gli uffici della Procura –, ma sono moderatamente ottimista. All’inizio ho risposto alle domande che mi hanno fatto poi ho chiesto di poter spiegare le mie ragioni. Ho ammesso di aver fatto un errore a fidarmi di certi personaggi, ma di averlo fatto solo per capire che cosa c’era di vero dietro certe voci che mi erano arrivare all’orecchio. Forse sono stato ingenuo però è anche vero che non c’è neanche un giocatore della Torres coinvolto nel presunto giro di combine e che molte telefonate, estrapolate dal loro contesto, si prestano a interpretazioni che non hanno niente a che fare con la realtà. Sono stato convincente? Io credo di sì e anche l’avvocato De Rensis, che mi ha accompagnato a Roma, mi è sembrato soddisfatto».
Insomma dal poco che trapela sembrano prendere forza quelle che fino a ieri erano solo indiscrezioni. La posizione della Torres è delicata ma non al punto da compromettere l’ammissione al campionato di serie C. La società potrebbe partire con un handicap in classifica e a questo starebbe puntando la difesa. Più complicata la situazione personale di Capitani, Costantino e dell’ex direttore sportivo Enzo Nucifora (i tre autori delle telefonate sospette) che rischiano una lunga squalifica. Finirà davvero così? L’attesa non dovrebbe essere lunghissima perchè la Procura ha già programmato il calendario degli interrogatori e ha fatto sapere che chiuderà il fascicolo in largo anticipo sulla pubblicazione dei calendari della prossima stagione.
Intanto sul fronte societario sembra tutto immobile. Capitani continua a dire che non iscriverà la squadra se non avrà garanzie economiche certe mentre in città continuano a girare ipotesi di misteriose cordate che, al momento, non si sono però fatte avanti. (a.l.)
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