Da specialista a tuttofare ora Devecchi è maturo
Francobollatore dei migliori esterni avversari, mago degli sfondamenti Ma l’ala di Graffignana sa anche fare malissimo dalla lunga distanza
SASSARI. Mastino, Ministro della difesa, Capitan Futuro. O anche Jack, o Giacomino. Chiamatelo come volete, ma occhio, perché proverà subito a prendersi uno sfondamento. Giacomo Devecchi da Graffignana, ormai sassaresissimo, si conferma una delle certezze della Dinamo. Alla sua nona stagione con la maglia biancoblù, l’ex “cugino scarso di Gallinari” ha lottato ancora una volta con alcuni guai fisici che, come già gli era successo in passato, lo hanno bloccato in alcuni momenti chiave della stagione.
Ma Devecchi si è sempre rialzato, forte della smisurata fiducia di cui gode da parte del coach e della sua estrema umilità: può passare, da una partita all’altra, da giocare pochi minuti a partire in quintetto, come peraltro è avvenuto spesso e volentieri durante i playoff. Difesa, difesa, difesa: quando c’è bisogno di serrare le file la maglia biancoblù con il numero 8 è quasi sempre in campo, pronta a far salire l’intensità. Ma anche a dire la sua in attacco, con la sicurezza e un utilizzo dei fondamentali che negli anni sono cresciuti esponenzialmente grazie al lavoro in palestra. Capitan Futuro, zitto zitto, tira da 3 punti con percentuali vicine al 40 per cento ed è andato in doppia cifra diverse volte. Non male, per un giocatore considerato uno specialista (ha annullato tipini come MarShon Brooks e Tony Mitchell).
Taciturno ma sorridente, serioso ma disponibile, Devecchi è adorato dai tifosi per l’impegno che mette sul parquet e gode di molto rispetto anche da parte degli avversari. A partire da Keith Langford, che Jack considera l’osso più duro che abbia mai marcato, e che di recente, su Twitter, ha scritto un post che la stima è reciprova. A 30 anni, ha ancora parecchie soddisfazioni da togliersi.
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