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David Logan, la sfinge col senso del canestro

Il giocatore di Chicago ha saputo raccogliere l’eredità di Drake Diener In Europa non ha brillato, resterà alla storia come il killer dell’Armani Milano

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SASSARI. Non era facile arrivare a Sassari col ruolo di sostituto di Drake Diener, uno dei giocatori più amati a Sassari e per di più andato via dalla Dinamo col titolo di Mvp, eppure David Logan è stato all’altezza del compito pur essendo un tipo di giocatore completamente differente.

Logan è stato un giocatore duttile, che Meo Sacchetti mandava in pressing sul playmaker avversario sfruttando la sua esperienza e la capacità di rubare i palloni. Ma è stato soprattutto l’uomo dei canestri importanti, capace di spuntare all’improvviso e colpire da tre punti o un’entrata assassina. Sicuramente è stato il killer dell’Armani Milano, che a lungo ricorderà la sua faccia senza espressione e i suoi canestri chirurgici. Logan è stato l’Mvp della Coppa Italia e i suoi festeggiamenti sotto la tifoseria milanese hanno provocato una vera e propria insurrezione nei suoi confronti, è sempre stato accolto nel peggiore dei modi al Forum con striscioni e cori. Lui ha sempre risposto con il solito volto inespressivo ma nella gara7 ha piazzato 7 punti decisivi nel supplementare che hanno affondato l’Armani. In Europa invece la sua stagione non è stata delle più brillanti. Preso anche per un curriculum europeo di prim’ordine, non è mai stato decisivo e non ha mai preso la squadra per mano come ci si aspettava. Grande professionista, silenzioso, poco incline al sorriso, resta comunque uno degli uomini-chiave di questa stagione per la capacità di essere protagonista nei momento più caldi.

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