La Nuova Sardegna

Sport

Sanders, potenza pura al servizio del gruppo

L’Mvp dell’ultima sfida è stato una delle grandi rivelazioni della stagione Immarcabile quando decide di usare il fisico, è legatissimo alla famiglia

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Rakim Sanders era uno degli stranieri più attesi dell'intero campionato. Fisicità dirompente, potenzialità enormi, carattere ancora da formare.

Con la canottiera del Bamberg, nella scorsa Eurocup, incrocia per la prima volta la sua strada con quella di Sassari: 30 i punti mandati a referto fra andata e ritorno, nome già caldo sul taccuino del giemme Pasquini che diventa rovente.

L'affare si chiude in estate, Rakim è della Dinamo.

La storia dell'ala del Rhode Island è quella di un ragazzo dal passato complesso, dalla vita difficile, dal carattere difficile. Il ghetto di Pawtucket è la sua casa, a 11 anni è orfano di madre, si lega a doppio filo alla famiglia, ai suoi 6 fratelli e sorelle. È il basket la sua salvezza, ciò che lo fa crescere fra Boston College e Fairfield, prima di portarlo in Europa.

Uomo da quintetto che sa essere devastante ma vive di alti e bassi: Meo Sacchetti lo ha fatto spesso partire dalla panchina per stimolarlo, responsabilizzarlo.

Contro Milano, alla 9^ di andata, mette a segno ben 32 punti nei 36 minuti in campo (record stagionale): la caviglia però lo tradisce e si ferma per le successive cinque gare.

Rientra sul parquet sul parquet di Cremona, con Pistoia e Roma rende e segna poco.

Nel match contro Cantù ritrova il quintetto ma la serie contro Trento, ai quarti di finale dei playoff scudetto, non è la sua. Con Milano e poi Reggio, anche se a sprazzi, fa vedere di che pasta è fatto. La continuità non è il suo forte, fisico e talento però non mancano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative