Un soldato sempre pronto alla missione speciale
Era il capitano di Brindisi, poi è rimasto a spasso e si allenava a Biella alla ricerca di un contratto. La chiamata della Dinamo è arrivata inaspettata, serviva un italiano a referto dopo la...
1 MINUTI DI LETTURA
Era il capitano di Brindisi, poi è rimasto a spasso e si allenava a Biella alla ricerca di un contratto. La chiamata della Dinamo è arrivata inaspettata, serviva un italiano a referto dopo la partenza di Cusin e lui è arrivato portando in dote tanta serietà e tenacia, tanto che ha saputo conquistarsi il suo spazio nel gruppo e in campo. Un soldato sempre pronto alla battaglia che ha fatto la differenza nei quarti di finale contro trento, quando Meo Sacchetti lo ha mandato in missione speciale contro l’Mvp del campionato Tony Mitchell che lui ha saputo cancellare dal campo. Memorabile anche la sua prestazione in Euroleague a Kaunas contro lo Zalgiris.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google