Pittalis consegna l’Alghero al sindaco: «Non posso continuare»
ALGHERO. Una’altra brutta notizia per il calcio sardo. L’Alghero, società con un passato importante e un buon numero di tifosi, rischia di sparire dala scena regionale. L’annuncio arriva dal...
ALGHERO. Una’altra brutta notizia per il calcio sardo. L’Alghero, società con un passato importante e un buon numero di tifosi, rischia di sparire dala scena regionale. L’annuncio arriva dal presidende Ezio Pittalis, che dopo aver chiesto aiuto in tutti i modi ha deciso di consegnare la società al sindaco della città catalana e di farlo in maniera pubblica, con una lunga lettera dai toni amareggiati ma fermi. «Dopo aver portato a termine queste ultime stagioni calcistiche nel massimo campionato regionale attraverso mille difficoltà – scrive Pittalis – ma comunque garantendo la sopravvivenza della gloriosa squadra giallorossa e dando la possibilità a moltissimi ragazzi algheresi di praticare sport e di giocare con la squadra della propria città in un campionato importante, con l'avvicinarsi delle scadenze relative all'iscrizione al prossimo campionato, abbiamo cercato di coinvolgere, attraverso comunicati stampa e convocando addirittura assemblee pubbliche, qualche imprenditore e qualche sportivo appassionato per poter unire le forze e contribuire tutti insieme al rilancio della squadra giallorossa».
«Purtroppo con molta delusione e a malincuore abbiamo constatato che l'interesse per la squadra di calcio in città è pressochè nullo. Si parla di pseudo cordate di imprenditori pronti ad entrare o a rilevare la società ma nessuno si presenta alle assemblee ne ufficialmente ne ufficiosamente.
Ci siamo anche confrontati con i dirigenti del Fertilia, per valutare l'ipotesi di una fusione di cui si parla spesso, ma tirando le somme, non crediamo che cancellare l'ennesima gloriosa storia di una squadra o dell'altra sia la soluzione dei problemi, anche perché vorrebbe dire dimezzare le possibilità di giocare ai ragazzi algheresi. Inoltre nei forum promossi dalla stampa locale il gradimento dei cittadini e dei tifosi per la fusione è anche in questo caso vicino allo zero».
«Pertanto - conclcude il presidente – , valutato l'impegno umano ed economico che deve essere profuso dai pochi dirigenti rimasti, per affrontare con profitto un nuovo campionato, vista l'indifferenza della città a tutti i livelli e considerato che la 1945 Alghero, a differenza di altre società sportive in città, non ha neanche la possibilità di gestire un impianto sportivo tra quelli di proprietà del comune (anzi è costretta a sommare ulteriori costi per poter utilizzare i campi di calcio)per l'affetto che abbiamo dimostrato verso i colori giallorossi consegnamo al sindaco le "chiavi" della squadra sperando che il suo interesse e il suo carisma, unito alle nostre dimissioni, riescano a risvegliare l'interesse di qualche imprenditore finora nascosto nell'ombra».
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