Wimbledon, è derby Serena-Venus
Oggi in campo agli ottavi di finale: è ancora sfida in famiglia tra le sorelle Williams
LONDRA. Diciassette anni dopo la prima partita, sei anni dall'ultimo incontro all'All England Club, è ancora una sfida in famiglia Williams l'ottavo di finale che vede opposte Serena contro Venus. Ua rivalità infinita che non ha saputo scalfire un rapporto granitico tra le sorelle più titolate del tennis. Domani si affrontano per la 26esima volta in carriera (Serena conduce 14-11), la 13esima in un torneo dello Slma (Serena avanti 7-5), la sesta volta a Wimbledon (Serena comanda 3-2). A Roma, nei quarti di finale 1998, la prima sfida, vinta dalla più grande Venus. Ora è Serena a comandare, non solo nel ranking (n.1 contro n.16) ma anche per tornei vinti (67 a 46), e titoli Slam conquistati in carriera (20 contro 7). Uguale il numero di vittorie ai Championships, cinque a testa, con in più due finali perse per Serena, tre per Venus (tutte perse contro Serena). Risale a 15 anni fa il primo match sui prati di Church Road, una semifinale vinta da Venus in due set. Lunedì in palio un biglietto più modesto, per i quarti.
«Rispetto a quel giorno siamo sicuramente più mature, ma altrettanto tenaci - le parole di Venus -. A quel tempo eravamo sicuramente più divertenti da guardare, anche se penso che continuiamo ad esserlo». Sono i numeri a confermarlo, 27 Slam in totale da singolariste, 13 Slam in doppio. Nessuno come le fantastiche sorelle cresciute sui campi di Compton, in California. A dispetto dell'anagrafe, dei 35 anni di Venus, perennemente alle prese con problemi fisici, ma anche dei 34 anni di Serena, reduce da 34 match vinti consecutivamente in tornei delo Slam. A Parigi, vincendo il Roland Garros, ha completato il «Serena Slam», il quarto Slam di fila. Ma il sogno, il vero obiettivo, resta il Gran Slam: Melbourne, Parigi, Londra e New York in un anno. «Io però di questo non parlo – si schernisce Serena –. Non ci penso e non è nei miei pensieri. Penso a questo torneo, partita dopo partita. Al match contro Venus che sarà terribilmente difficile».
Una platea divisa tra la più giovane e la più matura delle sorelle.
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