Se il rivale è il compagno... Valentino sa già come si fa
DOMENICA IL GP DI GERMANIA. Nel 2009 stesso scenario di oggi Rossi primo e Lorenzo secondo, vince al Sachsenring e alla fine il titolo è suo
CRISTIANO MARCACCI. Ce la può fare. Il Dottore nazionale sente in lontananza il profumo del titolo iridato. Può centrare l’impresa, il suo stato di forma è impeccabile, come ha ampiamente dimostrato nella “tenuta” dopo l’ormai famosa spallata rifilatagli da Marc Marquez all’ultimo giro del Gran premio di Assen.
Ma non è lo spagnolo della Honda il rivale numero uno di Valentino Rossi. Marc non è infatti lo stesso delle passate stagioni: quest’anno ha una moto che non gli consente di andare oltre i limiti che era abituato a superare grazie alla forza del proprio talento. È un po’ meno astronauta ed essendo tornato sulla terra ora è costretto a confrontarsi con la polvere delle sportellate e della ghiaia delle vie di fuga.
Rossi l’avversario da battere ce l’ha dentro il proprio box. È sempre uno spagnolo, ma di nome fa Jorge Lorenzo e sta attraversando un grande momento. Il calendario, però non gli sorride. Anzi, strizza l’occhio più al campionissimo di Tavullia.
Domenica c’è l’appuntamento con il Sachsenring, in Germania. Un Gran premio che nasce sotto una curiosa coincidenza storica. Nel 2009, infatti, Valentino si presentò in Sassonia con nove punti di vantaggio su Lorenzo e tre vittorie stagionali all’attivo. Quest’anno la situazione è clamorosamente simile: Rossi ha 10 punti di vantaggio sul maiorchino e lo stesso numero di successi stagionali. Corsi e ricorsi storici importanti, visto che alla fine di quel 2009 Valentino vinse il suo ultimo Mondiale. Rossi vorrebbe certamente veder ripetersi la storia: nel 2009 vinse il suo ultimo Gran premio di Germania in volata su Lorenzo. E a fine stagione ci fu appunto l’apoteosi iridata.
A Lorenzo, dunque, tocca sfidare anche le coincidenze, ma anche una delle sole tre piste dove ancora non è riuscito a trionfare: le altre sono Austin e l’Argentina. Il Sachsenring non è comunque una pista che gli dispiaccia: nelle ultime cinque prove è infatti sempre salito sul podio.
Attenzione, infine, a non sottovalutare Daniel Pedrosa, pilota che ha vinto più di tutti sul tracciato tedesco: sei vittorie in carriera, di cui quattro in MotoGp. Il pilota Honda potrebbe trovare la gara del riscatto proprio domenica.
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