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Stage per le vie di Budoni con i campioni del ju-jitsu

Stage per le vie di Budoni con i campioni del ju-jitsu

Cinture nere di mezza Italia si confrontano per una settimana al Pedra e Cupa Domani sera (dalle 23) sarà effettuata una dimostrazione aperta al pubblico

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NUORO. Campioni e maestri internazionali del Ju-Jitsu per la prima volta in Sardegna al villaggio Pedra e Cupa per ossigenarsi e preparare al meglio i prossimi appuntamenti agonistici ma anche per dare la possibilità a chiunque di osservarli e carpirne le tecniche. Ad organizzare lo stage degli appassionati dell’arte marziale giapponese iscritta all’associazione italiana, la società Ju-Jitsu Italia che ha sede a Cento in provincia di Ferrara. A Budoni, sono arrivati quindi campioni nazionali ed internazionali delle varie specialità. Piero Silvano Rovigatti maestro 9’ dan e fondatore del CSR Italia nel 1976 è il vero deus ex machina dell’organizzazione, Gia nel 1974 inizia l’attività creando un primo gruppo di cinture nere divulgando quindi lo Ju-Jitsu e diffondendo quindi al cultura per questa antica arte. «Uno dei nostri obbiettivi - dice Rovigatti - è la ricerca attraverso scambi tecnici e stage di vari livelli per un miglioramento della disciplina. Il nostro si può definire la principale delle arti marziali da cui poi sono sviluppate le atre discipline. Abbiamo scelto Budoni dove domani sera (ore 23) effettueremo una dimostrazione aperta al pubblico, per poterci allenare all’aria aperta e confrontarci con le realtà locali».

Presenti in Sardegna atleti di grido come il maestro e nazionale polacco Jacek Wysocky, il suo compatriotta 10 dan Miroslaw Kuswik colonnello della Polizia penitenziaria. Umberto Bergonzini che dopo aver appreso gli insegnamenti di Rovigatti, si è spostato in Inghilterra aprendo cinque palestre di Ju-Jitsu, e due campionesse mondiali Lara Maggio ed Alice Rovigati. Sino all’11 luglio, sarà dunque possibile osservare, imparare e anche, come si dice in gergo, “tirare” con chi sta scrivendo la storia di questa disciplina e con campioni che stanno portando alti i colori dell’Italia nel mondo. «La mattina, sarà dedicata alla sessione di allenamento - spiega Rovigatto - mentre il pomeriggio gli atleti saranno liberi di rilassarsi e girare l’isola. Non escludiamo la possibilità di incontrare gli atleti locali in quanto la nostra associazione sportiva, in continua evoluzione, ha proprio come obiettivo quello di migliorare sempre di più la tecnica attraverso la ricerca, l’incontro ed il confronto».

Sergio Secci

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