«Vincere è l’unica cosa che conta»
Storari non vede l’ora di cominciare: «Torno con tanto entusiasmo»
CAGLIARI. A volte ritornano. Marco Storari al Cagliari è la porta che si richiude. Nel 2010 il portiere pisano approda in città con Cossu e Jeda. Quella squadra pare spacciata. Ma arriva una salvezza miracolosa. Dietro ci sono anche i guantoni di Storari. Poi, Fiorentina, Milan la Juve, dietro Buffon. Adesso, a 38 anni, il ritorno al Sant’Elia. «A chi in questi giorni è rimasto stranito dalla mia scelta di andare in B, rispondo che non conta il campionato in cui si gioca, conta il progetto, la voglia di fare e soprattutto conta crederci», scrive su Instagram.
E ancora: «A Cagliari ho trovato tutto ciò che poteva convincermi: la società, un progetto e una tifoseria che, anche se giocavo in altre squadre, mi ha sempre ricordato ed amato. E’ arrivato il momento di ricompensare questo affetto e contribuire a raggiungere l'obiettivo di riportare questa squadra dov'è giusto che sia. Io ci credo».
Storari, in vacanza a Messina, è atteso in città per le visite mediche nel week end: prelievi, test e monitoraggi che si concludono ad Asseminello, alle 20 di domenica. Il guardiano dei pali rossoblù, è andato anche su Facebook. «È stato necessario qualche giorno per trovare le parole. Ed esprimere le sensazioni di questo momento. Gli ultimi cinque anni sono stati i più belli della mia vita privata e professionale. Anni di grande sacrificio e di grandi successi. Ma arriva sempre l'ora in cui bisogna fare delle scelte. Grazie a tutti quelli che hanno fatto sì che questi anni rimanessero nel mio cuore per sempre. I miei compagni, la società ed i tifosi. Tutti quelli che mi hanno fatto sentire il loro affetto. La Juve sarà sempre la mia casa. Accolgo quest'altra sfida adesso. Credendoci sempre con tutta la carica che ho. Perché vincere non è importante, è l'unica cosa che conta».
Mario Frongia
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