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Una wild card da rispettare

SASSARI. Malaga, dopo aver dominato la regular season in campionato, è arrivata a un passo dalla finalissima, sconfitto in semifinale dal Barca. L'Unicaja è società in crescita con ambizioni e voglia...

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SASSARI. Malaga, dopo aver dominato la regular season in campionato, è arrivata a un passo dalla finalissima, sconfitto in semifinale dal Barca. L'Unicaja è società in crescita con ambizioni e voglia di puntare a bersaglio sempre più grossi. Parteciperà all’Eurolega grazie a una wild card, dopo aver chiuso la scorsa esperienza europea con uno stop alle Top 16. Nel 2007, alla sua prima Final Four, ha ceduto in semifinale al Cska di Messina. In bacheca ha un titolo spagnolo, una Coppa del Rey e una coppa Korac. Mercato ancora aperto in casa Malaga. Non c'è più l'ex Dinamo Caleb Green, mentre sono stati firmati la guardia Smith dal Limoges, il play serbo Nedovic dal Valencia, la guardia Jackson dal Barcellona e il prospetto Nba Diez, draftato dagli Utah Jazz con il numero 54. Nel roster anche una nutrita pattuglia di ex italiani: l'ala/centro Thomas, arrivato a Malaga via Avellino la scorsa stagione, la guardia Toolson e il play Markovic (ex Treviso), oltre al veterano ex Roma Stefansson. In panca, confermatissimo, coach Joan Plaza. Gioca alla Jose Maria Martin Carpena, imponente arena da 10.500 posti. (g.d.)

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