«Fermate tutto, possiamo tornare in A»
Il Cagliari scrive alla Figc chiedendo di bloccare la compilazione del calendario in attesa delle sentenze della giustizia sportiva
CAGLIARI. Il Cagliari non si fa illusioni ma sotto sotto coltiva la speranza di risalire sul treno della serie A. La società rossoblù ha scritto una lettera alla Figc nella quale chiede processi ed eventuali sentenze in tempi rapidi. Di conseguenza diffida il calcio italiano a compilare il calendario (la cerimonia è prevista all'Expo' di Milano il 28 luglio) del campionato che partirà il 22 agosto. Senza mai citarli, il club di Tommaso Giulini fa riferimento all' Atalanta e al suo ex allenatore, Stefano Colantuono, del quale il procuratore di Cremona, Di Martino, ha chiesto il rinvio a giudizio per la gara con il Crotone giocata nel 2011, che secondo l’accusa sarebbe stata combinata. I bergamaschi si sono salvati con 37 punti, mentre il Cagliari è retrocesso fermandosi a quota 34. Una differenza minima che potrebbe essere ribaltata dalla giustizia sportiva.
«Alla luce della notifica del 415 bis nei confronti di alcuni tesserati della serie A per alterazione di partite il cui esito sarebbe stato manipolato - è scritto nella missiva -, è necessario che la Federcalcio prenda immediati provvedimenti. Esistono fondate e rilevanti ragioni per revocare o mettere in dubbio la regolarità del campionato appena concluso».
il Cagliari entra così nel merito della questione: «Il coinvolgimento accertato di alcuni tesserati, configurerebbe, se le accuse fossero confermate, l’ipotesi di responsabilità oggettiva per illecito a carico del club di appartenenza. Questo prevede la penalizzazione di punti. Il provvedimento produrrebbe così la riscrittura della classifica finale della stagione 2014-2105».
La dirigenza rossoblù non ci sta a passare per opportunista e respinge le accuse fatte da Pier Paolo Marino, direttore generale dell’Atalanta. «Non c'è nessuna forma di sciacallaggio - precisa Stefano Filucchi, vicepresidente del Cagliari -, solo la richiesta di avere giustizia in tempi brevi qualora la classifica dovesse essere riscritta. La nostra lettera, mandata alla Figc, alla Procura federale e al Coni, è un invito a farci capire se alla luce delle cose che stiamo leggendo in questi giorni dopo la chiusura delle indagini da parte della magistratura penale, si debbano prendere provvedimenti nei confronti dei tesserati e delle società coinvolte. Noi ci stiamo attrezzando per la serie B ma se tra un mese le cose dovessero cambiare, vi lascio immaginare le difficoltà a cui andrebbe incontro il Cagliari. E non solo sul mercato».
Ieri da Bergamo sono arrivate nuove bordate. “Sparate dal tecnico dell’Atalanta Reja che prima di dirigere il primo allenamento ha detto: «Mi sembra strano tirare fuori storie di quattro anni fa. Quanto allo scorso campionato ci siamo salvati regolarmente, battendo il Cagliari sia all’andata che al ritorno».
Ognuno difende il proprio orticello e tira l’acqua al proprio mulino. La palla passa ora nelle mani del procuratore federale, Stefano Palazzi, che dovrà decidere, alla luce degli atti di cui è in possesso, se è necessario istruire nuovi processi sportivi.
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