MotoGp di Germania: Marquez è il più veloce
Lo spagnolo dopo le due sessioni di prove libere precede Smith e Iannone Poi c'è Jorge Lorenzo. Molto più lontano Valentino Rossi che chiude settimo
ROMA. Scatenato al mattino, travolgente al pomeriggio. Marc Marquez ha fame e vuole interrompere un digiuno da vittorie che dura dal Gran premio di Austin e l’astinenza potrebbe presto terminare proprio in Germania, su una pista che negli ultimi anni è sempre stata favorevole alle Honda e dove lui ha dominato le ultime cinque edizioni.
Ieri nNessuno nel turno pomeridiano è riuscito a girare tanto con la sua costanza e velocità sotto il muro dell’1’22", con lo spagnolo campione del mondo che ha sempre dimostrato una padronanza assoluta della sua RC213V.
La classifica di giornata lo premia con un tempo di 1’21”621, ben due decimi sotto il record in gara stabilito 4 anni fa da Dani Pedrosa, con gli avversari veri e pericolosi parecchio lontani.
Jorge Lorenzo, parzialmente risorto dopo la fatica del mattino è arrivato 4° a 265 millesimi, preceduto anche dalla Yamaha di Bradley Smith (a 0”119 da Marquez) e dalla Ducati di Andrea Iannone (a 0”203), con il ducatista che ha fatto il tempo grazie alla copertura morbida e l’inglese che ne ha sfruttato la scia. Ma nessuno dei due ha dimostrato di avere per ora il passo per stare nelle posizioni di vertice.
Incollato a Lorenzo (3 millesimi), Pedrosa con la seconda Honda, molto più lontano Valentino Rossi, l’unico dei big a non avere migliorato il tempo del mattino e 7° a 538 millesimi da Marquez, preceduto anche dalla Suzuki di Aleix Espargaro.
In una classifica che vede i primi 15 racchiusi in un secondo, fatica la Ducati, visto che al di là dell’exploit di Iannone, il ritmo delle rosse non è troppo entusiasmante, con Andrea Dovizioso solo 10° a 7 decimi, dietro alla Ducati 2014 di Yonny Hernandez.
«Di solito in Germania la mattina la moto è un po' più facile da guidare, è più facile fare i tempi mentre nel pomeriggio la temperatura si alza e diventa più difficile. Ma sono abbastanza contento, il mio passo non è malissimo». Valentino Rossi non perde l'ottimismo nonostante qualche difficoltà di troppo nella seconda sessione di libere del GP di Germania. «Sono abbastanza costante, riesco a girare in 1'22" basso e nell'ultimo run sono stato più veloce ma dobbiamo fare di meglio e cercare di arrivare all'1'21" alto, un passo che qualcun altro riesce a tenere. C'è da lavorare».
Rossi si aspetta «alcune modifiche da fare per fare curvare meglio la moto ma quest'anno siamo messi meglio rispetto alla scorsa stagione, siamo partiti da una buona base stamattina anche se ci sono tante piccole modifiche da fare per migliorare un po».
Marc Marquez è soddisfatto dell'inizio: «Mi sento abbastanza bene con la moto ma c'è da migliorare ancora su qualche punto sapendo che oggi andranno tutti più forte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
