Biancoblù, altro che frequent flyers
In Europa 45.212 km contro i 35.520 percorsi in territorio nazionale
SASSARI. Gli 80.732 chilometri «volati» la scorsa stagione dalla Dinamo equivalgono a poco più di due volte il giro della Terra, che all’Equatore sviluppa circa 40.075 chilometri.
La Dinamo ha viaggiato più in Europa (con appena 9 trasferte, compresa l’amichevole a Wroclaw), che in campionato, dove ha fatto 17 viaggi, alcuni dei quali (Milano, Reggio Emilia, Trento e Brindisi) più di una volta tra stagione regolare e playoff. E vanno ricordati anche gli impegni di Supercoppa a Desio e un’amichevole a Torino, oltre al torneo estivo disputato a Brindisi.
Complessivamente, nel territorio nazionale la Dinamo ha percorso 35.520 chilometri, mentre oltre confine ha viaggiato per 45.212 chilometri.
In Europa il viaggio più breve è stato quello a Buducnost (1332 km) seguito da Madrid (1536 chilometri, stando ai vari siti “maps” di internet), mentre i più lunghi sono stati quelli per Kazan (4105 chilometri, e si parla sempre di sola andata) seguito da Gran Canaria (3385 km), isola spagnola sulla costa africana. La trasferta più impegnativa però – oltre a quella per Kazan, che ha richiesto più di dieci ore – è stata quella per Bandirma, con la neve che ha sorpreso tutti a Istanbul, il traghetto da prendere, e il pullman nella notte. In Italia il viaggio più lungo è stato quello fino a Brindisi (952 km) seguito da Capo d’Orlando (817) in Sicilia, e Trento (802). In totale, però, Milano per distanza batte tutti, perché i 711 chilometri (640 quelli per Reggio) sono stati ripetuti per quattro volte nell’arco della stagione. E con lo scudetto, è stato un bel viaggiare.
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