Buon viaggio Cagliari, fino alla A
Ieri il raduno, da oggi si comincia a sudare in vista di una stagione che si vuole a lieto fine
CAGLIARI. Partiti. Per una stagione lunga (circa dieci mesi) che dovrà concludersi con i festeggiamenti per il ritorno del Cagliari in serie A. «Il nostro obiettivo è chiarissimo: vincere il campionato». Parole del presidente Tommaso Giulini. Il patron non vede l’ora di rimarginare una ferita che sanguina abbondantemente. La retrocessione è un boccone amaro, mai digerito. «Non avrò pace fino a quando non riporterò il Cagliari da dove l’ho preso», ha detto davanti al tecnico Massimo Rastelli, la cui missione non è semplice ma non può essere fallita. La società sta allestendo una squadra di grande livello per la B. Un puzzle ancora in costruzione che verrà completata a breve con nomi importanti per la categoria.
Il primo giorno. I tifosi hanno preferito la spiaggia e il sole del Poetto. Poco più di una ventina davanti ai cancelli di Asseminello per salutare i giocatori del Cagliari che ieri pomeriggio sono tornati al lavoro. Ma questo non significa che la retrocessione in serie B ha scalfito l’affetto per i colori rossoblù, lo testimonia l’andamento della campagna abbonamenti. In tanti hanno confermato il posto allo stadio della passata stagione e le richieste nella sede del club continuano ad arrivare numerose. Vecchi e nuovi si sono ritrovati dopo oltre 40 giorni di vacanze. I primi hanno smaltito le tossine e l’amarezza per come si è concluso il campionato; i secondi hanno regalato una ventata di entusiasmo e la voglia di riportare questo club sul palcoscenico che merita.
Nuovo timoniere. Massimo Rastelli è un allenatore che ha il fuoco dentro. Un Conte in “miniatura” che pretende tantissimo dai calciatori. Un martello pneumatico che sa dosare bastone e carota. E’ consapevole che il Cagliari gli ha concesso una grande occasione. Finora ha volato basso, sfiorando traguardi importanti, adesso può dimostrare quanto vale. Ha la totale fiducia del presidente che si è sbilanciato dicendo: «Non faremo più l’errore di cambiare tanti allenatori in corsa, Rastelli resterà a lungo con noi». Parole che hanno stimolato l’appetito di un tecnico che ha tantissima “fame”.
L’esperienza insegna. Le mosse di mercato; la scelta dell’allenatore; le strategie del club per il futuro. Tutti segnali che vanno nella giusta direzione. La società ha fatto tesoro degli errori (gravi) commessi nella stagione passata. E’ stato chiamato un mister che conosce benissimo la serie B (Zeman si è rivelato inadeguato per una squadra che deve salvarsi ed è stata una follia richiamarlo dopo l’esonero di Zola); è stato acquistato un portiere (Storari) esperto che sa come si vince (per sedici gare lo scorso anno il Cagliari ha giocato con due esordienti, forse non ancora pronti per la A); sono stati scelti con cura gli attaccanti (altro limite di un anno da cancellare). Quasi una rivoluzione, a questo punto necessaria per ripartire con idee nuove.
Addio. L’unico che poteva restare delle tre “bandiere” (le altre sono Conti e Pisano) che il Cagliari ha ammainato, era Andrea Cossu. Il fantasista è stato a un passo dal rinnovo del contratto, tanto che la sua firma è stata data per certa da fonti interne alla società. Cosa è successo? Probabilmente la proposta economica che gli è stata sottoposta non ha soddisfatto nè lui, nè il suo procuratore. A quel punto c’è stato un irrigidimento tra le parti e difficilmente verrà fatta marcia indietro. Per Cossu potrebbero aprirsi le porte degli States. Si vocifera che abbia una trattativa in corso con i Cosmos. Un’avventura che potrebbe condividere con Daniele Conti, pronto a rimettersi all’estero maglietta e pantaloncini. I prossimi giorni chiariranno molti dubbi.
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