Europei sordi, quinto posto con delusione
La sarda Gerini voleva la medaglia, ma il team di Balletto ha conquistato il pass per le Paralimpiadi
SASSARI. La nazionale italiana femminile torna con un quinto posto finale dai campionati europei sordi di pallavolo che si sono svolti a Parigi, piazzamento che vale anche come pass per le Paralimpiadi del 2017. «Il primo obiettivo era prenderci un posto per le Olimpiadi e ci siamo riusciti – è il commento del tecnico cagliaritano Enrico Balletto – potevamo fare anche di più, ma con le squadre di prima fascia, pur giocando alla pari ci è mancato qualcosa. A parziale giustificazione c’è da dire che molte nostre atlete, quando finiscono i loro campionati a maggio, non hanno possibilità di proseguire con gli allenamenti, e questo pesa. Sintomatici gli alti e bassi di gioco e di rendimento durante le gare. Purtroppo in appuntamenti simili, con partite spesso in condizioni particolari (ore gare, pasti, clima) noi siamo un pochino svantaggiati, perché siamo abituati troppo bene».
«È stato un bellissimo Europeo – aggiunge la schiacciatrice Sara Gerini, unica sarda in campo –. Ùn’esperienza unica, una bella squadra, dentro e fuori campo, e ovviamente un nuovo grande coach. Le aspettative erano abbastanza alte, credevo nelle nostre potenzialità, ed è stata una grande delusione arrivare quinte anziché tra le prime tre. Sicuramente c'è da lavorare molto, e sono sicura che per le Olimpiadi le ragazze entreranno in campo pronte. L'infortunio mi ha condizionato, perché i tempi erano brevi e dovevo accelerare la guarigione».
«Ho giocato con cuore e passione e forse avrei dato di più se non fosse stato per la caviglia infortunata – conclude l’atleta sarda – . Ho detto alla squadra che sarebbe stato il mio ultimo anno in nazionale, e mi sarebbe piaciuto tornare a casa con una medaglia, ma va bene così». (f.f.)
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