La felicità di Meloni: «Grande risultato ma non mi basta»
Il neo primatista sardo dell’alto, terzo agli Europei under 23, vuole migliorare ancora: posso farlo ma devo lavorare tanto
SASSARI. Con una gara straordinaria e una serie di salti impeccabili, Eugenio Meloni si prende lo scettro di principe dell’atletica leggera sarda e grazie al fantastico terzo posto ai campionati europei under 23 di Tallin si propone alla ribalta assoluta nazionale della specialità. Nessun altista italiano prima di lui, infatti, era mai arrivato al podio maschile nelle nove precedenti edizioni degli EuroU23.
«Ancora non posso ragionare a mente fredda su quanto realizzato, visto che sono ancora a Tallin e mi sto godendo questo incredibile momento di gioia e soddisfazione – commenta l’atleta cagliaritano che ha raggiunto i 2 metri e 21 centimetri, nuovo record sardo assoluto – certo è un ottimo risultato ma sono consapevole che rimane ancora molto da fare sotto l’aspetto tecnico. Questo sarà un ottimo incentivo per impegnarmi ancora molto e cercare di migliorare ulteriormente».
Meloni (atleta del Cus Cagliari, figlio d’arte, classe 1994, la mamma Tiziana Vecchi che è stata azzurra della specialità) quest’anno a Orvieto, nel corso del meeting internazionale VI Memorial L. Coscioni aveva scavalcato l’asticella a 2,18. La misura gli aveva dato il pass per gli europei di categoria di Tallin e migliorava il suo primato sardo assoluto. Lui stesso nel 2014 lo aveva innalzato a 2,17 e l’anno prima portato a 2,16, superando il padre Andrea e Ivan Spini che lo detenevano da decenni con 2,15. Aveva poi aggiunto al suo ricco palmares di titoli italiani giovanili anche quello promesse (under 23) ottenuto a Rieti.
Ora a Tallin il suo volo a 2,21 lo propone in una nuova dimensione tecnica di questa difficile e spettacolare specialità dove la Sardegna spesso ha avuto difficoltà. «È stata una gara tostissima – dice il sardo che studia all’università di Bologna nella facoltà di antropologia – ma il mio risultato era impronosticabile prima. La misura la stavamo aspettando ma era assolutamente improbabile pensare di farlo in questo modo, in gara e con una serie di salti perfetti tutti positivi sin dal primo tentativo. In allenamento sapevo di valere questa misura ma fare il risultato in gara è sempre un’altra cosa, farlo in questo modo è stato straordinario e bellissimo».
Il primo sardo a volare oltre la barriera dei 2 metri e 20 e primo atleta isolano a vincere una medaglia della rassegna continentale under 23. Progetti? «Adesso è ancora presto per decidere cosa farò. L’unica certezza è che sarò in gara ai campionati italiani assoluti individuali di Torino e magari proverò a migliorare la misura. Finita la rassegna tricolore mi concederò una vacanza di assoluto riposo, più che meritata, e poi, con il mio tecnico ( il modenese Giuliano Corradi), vedremo cosa fare. Molto dipenderà anche da come andrà a Torino».
Roberto Spezzigu
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