Vento di Sardegna, la Regione convoca Mura
Dopo la polemica sui mancati contributi lo skipper cagliaritano è fiducioso: incontrerò l’assessore
CAGLIARI. Spera che si possa trovare un accordo con le istituzioni Andrea Mura, che giovedì scorso ha convocato una conferenza stampa per lanciare un grido d’allarme sui mancati contributi della Regione a favore di Vento di Sardegna, la barca con la quale è stato grande protagonista in Oceano: «Il fatto che la Regione abbia risposto al mio appello tempestivamente – spiega lo skipper cagliaritano – è un segno positivo, che mi induce all’ottimismo. Domani avrò un incontro con l’assessore al Turismo Francesco Morandi, mi auguro che si arrivi ad una soluzione, sia per il pregresso che per il futuro. Sono contento che ci sia stata tanta solidarietà e mobilitazione da parte dei circoli nautici sardi».
Vento di Sardegna è infatti ormai al capolinea e Andrea Mura è proiettato verso un’altra grande impresa, la partecipazione con il nuovo scafo Imoca 60 alla Vendée Globe: giro del mondo in solitario senza scali che salperà nel novembre 2016 dalla Bretagna: «Sarebbe un vero peccato – prosegue Andrea Mura – se la Regione non “salisse a bordo”, il programma sportivo che abbiamo costruito toccherà picchi di audience paragonabili ai mondiali di calcio. Solo la Vendée Globe vede due milioni di persone alla partenza, 300 milioni di pagine visualizzate in tre mesi di gara, quasi 800 ore di copertura televisiva, di cui 85 in diretta, un controvalore mediatico di oltre 200 milioni di euro».
Il varo ufficiale del nuovo Imoca è previsto per il prossimo mese di settembre ma la messa in acqua molto prima perché l’imbarcazione dovrà essere sottoposta a una serie di prove. L’Imoca 60, costruito nei cantieri Persico di Nembro, nel Bergamasco, lascerà l’Italia il 31 luglio per essere trasportato via terra a Lorient, in Bretagna, diventata in questi ultimi anni la città della vela francese. Nel centro bretone, il nuovo Imoca 60, ancora in attesa di un nome, verrà sottoposto in acqua a una serie di test, compresa la prova dell’auto raddrizzamento, per essere certificato e poter in questo modo partecipare ad ottobre alla Transat Jacques Vabre, la transoceanica che salpa da Le Havre, Francia, per far rotta verso Itajai, Brasile.
Dovrebbe iniziare così l’avventura per il primo Imoca 60 costruito per un velista sardo, per le sarde (come Andrea Mura è stato “battezzato” in Francia) che, per quattro anni, solcherà tutti gli oceani, partecipando al circuito Imoca (International monohull open class association).
Sergio Casano
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