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Notte brava, in quattro cacciati dal ritiro

Notte brava, in quattro cacciati dal ritiro

Travica, Zaytsev, Sabbi e Randazzo lasciano Rio e tornano in Italia, già convocati i sostituti per le finali della World League

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ROMA. Sprofondo azzurro. Che sia per una lite sui premi come di recente nel rugby o per un codice etico, per una mancanza di educazione o - come sembra per l'ultimo caso, la pallavolo - per una notte brasiliana, la maglia della nazionale è sempre più bollente.

Quattro giocatori dell'Italia di volley, impegnati in Brasile nelle Finali della World League, sono stati allontanati dal ritiro per non aver rispettato le regole di comportamento. Cosa è successo nella notte di Rio? Il ct Berruto, a 48 ore dall'esordio contro la Serbia nella Final Six della World League, ha rispedito a casa col primo aereo per l'Italia Dragan Travica, Ivan Zaytsev, Giulio Sabbi e Luigi Randazzo. Al loro posto sono già stati convocati Davide Saitta, Iacopo Botto e Gabriele Nelli. Si vocifera di un rientro notturno oltre l'orario concesso, con tanto di foto postate su facebook. Ma nessuna conferma o smentita ufficiale.

«Ci sono valori - le parole di Berruto - che devono essere a fondamento di ogni azione quando si veste la maglia azzurra. Se questo non era chiaro, da oggi sono certo che lo sarà'.

D'altra parte, la storia recente dello sport è ricca di episodi di rottura tra le nazionali e i suoi componenti. Nel 2015 il ct del calcio Prandelli lasciò a casa il romanista Osvaldo, reo di aver disertato la premiazione della Coppa Italia vinta dalla Lazio: niente Confederations, e fu l'inizio della fine, perchè l'italo-argentino non andò neanche al Mondiale. Lo scorso anno la 'fuga’ fu singola: protagonista l'azzurro del basket Daniel Hacket,poi squalificato con 5 mesi. Evidentemente le casacche delle nazionali per alcuni atleti 'pesano’ troppo. Forse i club di appartenenza sono troppo benevoli e spesso perdonano o addirittura nascondo le scappatelle dei propri tesserati onde evitare polemiche sia interne che con la tifoseria. Per nulla estranei a simili episodi anche Kevin Prince Boateng e Sulley Muntari che, ai Mondiali 2014,alla vigilia della sfida contro il Portogallo, furono cacciati dal ritiro del Ghana per motivi disciplinari.

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