Volley, Alessia Orro esordiente in nazionale. Rosanna Baiardo: «Farà meglio di me»
L’ex giocatrice sassarese, finora la prima e unica sarda in azzurro (119 presenze), tifa per il giovanissimo talento di Narbolia
SASSARI. Lei l’emozione di giocare con la maglia azzurra in giro per il mondo l’ha conosciuta molto bene, anche se è passato un po’ di tempo. Rosanna Baiardo il suo esordio in nazionale l’ha fatto nel 1981 e ha poi continuato fino al 1988, arrivando a collezionare la bellezza di 119 presenze.
«Sono passati davvero tanti anni? Aiuto… – sorride Rosanna –. Di Alessia Orro ho apprezzato soprattutto la determinazione, che ha mostrato fin da piccolina, e l’umiltà. Sono queste le caratteristiche che ti fanno andare avanti, sia nello sport che nella vita in generale. Non la conosco di persona, ma siamo in contatto via facebook. Le ho fatto subito i complimenti quando ha ricevuto la convocazione, e lei mi ha raccontato che sono sempre stata il suo mito, tanto è vero che quando era in terza media ha fatto una tesina su di me. Mi farebbe piacere leggerla».
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Lei ha esordito direttamente in nazionale maggiore a 19 anni, erano tempi diversi?
«Sì, per me era stata una sorpresa del tutto inaspettata, giocavo nella Silvio Pellico Sassari in B, e nessuno era mai arrivato in nazionale se non dalla serie A. Tanto che il tecnico di allora, Antonio Giacobbe, era stato molto criticato. Eppure con quella nazionale di eravamo tolte diverse soddisfazioni. Adesso esiste il Club Italia, la nostra federazione ha imitato il lavoro di altre nazioni, come il Giappone, che già ai miei tempi prendeva un nucleo di giocatrici e le faceva crescere in un ritiro permanente, mentre noi italiane ci ritrovavamo solo d’estate. Una decisione lungimirante».
Ha collezionato 119 presenze in nazionale nell’arco di sette anni, Alessia può fare meglio?
«Sicuramente, sia perché sta iniziando da giovanissima, e poi perché ora ci sono molte più manifestazioni, noi ne facevamo solo una ogni tanto».
Che consiglio si sente di dare ad Alessia?
«Nessun consiglio, perché è già impostata molto bene. Alessia ha il carattere, che è la cosa più importante, ho visto tante giocatrici in passato che avevano il fisico e le capacità ma non la testa, mentre lei ha tutto. Ecco, magari le consiglio di rimanere sempre umile come è adesso». (f.f.)
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